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‘Firenze Restaura‘ aperto il bando per il restauro dei beni mobili ecclesiastici

da | 15 Apr 2020 | Arte e Cultura, Conservazione e Tutela

Foto: La tavola di Pietro di Chellino restaurata

Un bando da 300.000 euro per attivare una trentina di cantieri e laboratori di restauro con l’obiettivo di sostenere il recupero di beni mobili di interesse storico-artistico dell’ Arcidiocesi di Firenze intervenendo in un importante settore fortemente penalizzato dall’emergenza coronavirus. A lanciare la seconda edizione di ‘Firenze Restaura‘ è la Fondazione CR Firenze in collaborazione con l’ Arcidiocesi di Firenze. Il bando, appena aperto, si chiuderà il 25 maggio (per informazioni e iscrizioni www.fondazionecrfirenze.it/bandi-e-contributi/bandi – Tel 055 5384.628/243).

Il bando è rivolto agli enti religiosi compresi nel territorio della Città Metropolitana di Firenze che beneficeranno di un contributo a fondo perduto compreso tra un minimo di 5.000 e un massimo di 20.000 euro con i quali potranno avviare contratti di lavoro per i restauratori. Sono ammessi alla valutazione i progetti che riguardano il restauro di uno o più beni mobili conservati presso le chiese fiorentine, per le quali è garantita l’esposizione al pubblico, che rientrano nelle seguenti categorie di beni: dipinti su tela e su tavola, sculture lignee, lapidee, bronzee, e modellata in cera e cartapesta, stucchi, terrecotte e terrecotte invetriate, commesso di pietra dura, scagliola, paramenti liturgici tessili e paliotti, arredi lignei, volumi religiosi e opere su carta, oggetti di oreficeria sacra e reliquiari, apparati decorativi. A loro volta i restauratori individuati dal soggetto richiedente per la realizzazione dei restauri (siano essi liberi professionisti o riuniti in cooperative o società) dovranno essere figure che la normativa vigente abilita all’esercizio di attività professionali in materia di restauro su beni culturali mobili.

”Anche in questa drammatica fase di emergenza sanitaria, Fondazione Cp Firenze – ha sottolineato il presidente Luigi Salvadori – non vuole trascurare un settore così importante anche dal punto di vista occupazionale oltre che artistico quale è quello del restauro. Vogliamo contribuire concretamente a lanciare un segnale positivo per le prossima, graduale ripresa delle attività sostenendo quelle numerose figure professionali e artigianali altamente qualificate, legate alla straordinaria ricchezza e importanza del nostro patrimonio artistico. La Toscana è la seconda tra le regioni italiane, dopo il Lazio, per incidenza dell’occupazione culturale e, solo nel settore delle spettacolo e dei musei, ci sono 54.000 addetti; metà di questi opera del territorio di riferimento della Fondazione”. “Per questo motivo – ha proseguito Salvadori – il nostro Consiglio di amministrazione non solo ha approvato ingenti stanziamenti per l’emergenza provocata dal coronavirus ma ha voluto approvare lo stanziamento che ogni anno destiniamo all’arte, alla conservazione e alle attività culturali che è stato quest’anno di 2,6 milioni di euro e che interessa complessivamente oltre 150 progetti.

”L’Arcidiocesi di Firenze per la sua storia, conta un’eredità culturale di enormi proporzioni – dichiara il Direttore dell’ Ufficio diocesano per i beni culturali ecclesiastici don Giovanni Paccosi – Il Bando Firenze Restaura 2019, della Fondazione CR Firenze, ci ha permesso intraprendere il restauro di alcune opere delle nostre chiese della città. Ci rallegra che quest’anno il nuovo bando sia stato esteso a tutto il territorio della Diocesi, coinvolgendo quelle realtà periferiche in cui è più difficile trovare fondi per il restauro e la conservazione. Siamo grati alla Fondazione CR Firenze e auspichiamo che, grazie a questo nuovo Bando, altre opere della fede e della creatività del nostro territorio possano essere restituite alla loro bellezza. Proprio della bellezza, in tempi come questi, non possiamo fare a meno, per risorgere”.

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