Al Louvre arriva L’Uomo di Vitruvio per la grande mostra e le Gallerie dell’Accademia pensano al progetto di valorizzazione

da | 18 Ott 2019 | Arte e Cultura

Dopo la sentenza del Tar del Veneto che ha “sbloccato” il prestito del disegno di Leonardo dell’Uomo Vitruviano, la grande mostra sui 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci al Louvre, aprirà al pubblico fra una settimana anche con “l’ospite d’onore”: il disegno di Leonardo. La mostra è già uno starordinario evento artistico che si preannuncia come un successo di visitatori senza precedenti. Il sistema delle prenotazioni degli ingressi per la mostra, messi in vendita già 4 mesi fa, è subito andato in tilt a causa dell’eccesso di transazioni, tanto da annullare l’obbligo della prenotazione da parte dell’organizzazione. E’ prevedibile che esauriti i posti per l’intero periodo di apertura della mostra, possano crearsi file di visitatori che premeranno per l’ingresso. La “febbre” da mostra è spiegata dalla quantità e sopratutto qualità delle opere prestate presentate assieme ai 5 quadri e 22 disegno del Louvre: 120 opere – dipinti, disegni, manoscritti, sculture, oggetti artistici – affluite dai piu’ importanti musei, fondazioni, istituti del mondo intero, dalla Royal Collection al British Museum, dalla National Gallery di Londra alla Pinacoteca Vaticana, dal Metropolitan di New York all’Institut de France.

Alla “grande attesa” per la mostra ha contribuito anche la dura trattativa tra Francia ed Italia per lo scambio di opere di Leonardo in cambio delle opere di Raffaello per la grande mostra che si terrà in Italia. Il disgelo fu sancito, tra i due Paesi, lo scorso 1 maggio ad Amboise – il castello accanto al quale sorge la Clos Luce’, la dimora donata a Leonardo da Francesco I in cui il genio italiano visse i suoi ultimi 3 anni – dai presidenti Sergio Mattarella ed Emmanuel Macron. Il successivo protocollo, firmato dai ministri della Cultura dei due Paesi, Franck Riester e Dario Franceschini ha previsto il prestito a Parigi di cinque disegni di Leonardo piu’ due dipinti e copie antiche di sue opere. In cambio, la Francia si e’ impegnata ad inviare 5 dei suoi Raffaello a Roma (la Gioconda, la Vergine delle Rocce, la Belle Ferronniere (Ritratto di Dama), il San Giovanni Battista e Sant’Anna, la Vergine e il Bambino con l’Agnellino) il prossimo marzo, per la mostra alle Scuderie del Quirinale per i 500 anni della morte dell’altro gigante del Rinascimento, Raffaello.

La vicenda del tanto discusso prestito alla Francia dell’Uomo di Vitruvio, ha promosso una grande attenzione da parte del pubblico sul disegno di Leonardo tanto da generare nuove iniziative in casa nostra. Prime tra tutte, le Gallerie dell’Accademia di Venezia. L’acceso dibattito delle scorse settimane – riporta un comunicato dell’Accademia – ha portato l’attenzione dell’opinione pubblica nazionale e internazionale sulla collocazione dell’opera, conservata alle Gallerie dell’Accademia a partire dal 1822 quando fu acquistato insieme al resto della raccolta grafica appartenuta al milanese Giuseppe Bossi. Il Museo veneziano vuole, sulla scia di questo straordinario interesse, avviare un’inedita operazione di valorizzazione del disegno, diventato ormai un simbolo identitario del patrimonio culturale italiano. “Primo obiettivo di questo progetto – afferma il direttore Giulio Manieri Elia – sara’ quello di incentivare i necessari controlli al fine di tutelare i diritti spettanti allo Stato sull’uso commerciale dell’immagine. Quindi di prevedere, nel nuovo allestimento del museo, la creazione di una stazione multimediale dedicata a un approfondimento storico-artistico dell’opera con dettagli e curiosita’ perlopiu’ inediti o poco noti, che permettera’ di superare parzialmente le difficolta’ connesse alla sua esposizione discontinua, dovuta a ragioni di conservazione del disegno. Infine, le Gallerie stanno valutando l’idea di un’esposizione dedicata all’analisi e presentazione critica dell’evoluzione della straordinaria fortuna universale dell’Uomo vitruviano – conclude – divenuto, nonostante la sua limitata visibilita’, una vera icona pop nell’immaginario collettivo”.