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L’’Angelo Annunciante’ scultura in terracotta di Leonardo in mostra a Vinci

da | 7 Ott 2019 | Arte e Cultura, Conservazione e Tutela

Restaurata di recente dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, l”Angelo Annunciante’, scultura della pieve di San Gennaro a Capannori (Lucca) attribuita, dal professor Carlo Pedretti, massimo studioso della vita e delle opere di Leonardo, al giovane Leonardo da Vinci, è ora in mostra, al Centro Leo-Lev di Vinci che, per l’occasione, verra’ inaugurato assieme alla piazza antistante, dedicata allo stesso Carlo Pedretti.

La scultura policroma in terracotta, è alta 131 centimetri (la più grande tra le sculture ascritte al genio del Rinascimento) e raffigura l’Arcangelo Gabriele; era stata attribuita gia’ nel 1958 alla scuola del Verrocchio dallo storico d’arte Carlo Ludovico Ragghianti, per poi essere attribuita nel 1999 da Pedretti come opera giovanile leonardiana.

La mostra, intitolata “Se fosse un Angelo di Leonardo… L’Arcangelo Gabriele di San Gennaro in Lucchesia e il suo restauro” e curata da Ilaria Boncompagni, Oreste Ruggiero e Laura Speranza, resterà aperta fino al 2 febbraio 2020.

Il piano terreno ospita la mostra parallela “Skyline. Le Città di Leonardo”, dedicata ai luoghi che hanno accompagnato il percorso di vita dell’artista. Le opere grafiche di Oreste Ruggiero, riprodotte su pannelli murali di grandi dimensioni, raffigurano i panorami urbani di Vinci, Firenze, Milano, Roma, Amboise: cinque città che rappresentano altrettante tappe nel cammino umano e artistico di Leonardo, dalla sua nascita e formazione artistica fino agli ultimi anni di vita trascorsi in Francia. Sempre al piano terra si trova una sezione dedicata a quei motivi decorativi noti come ”nodi vinciani”, che hanno ispirato una serie di elaborazioni grafiche originali e ricche di spunti per un approccio innovativo all’opera e al contesto leonardiano.

L’opera fu eseguita alla fine del Quattrocento e collocata nella Pieve di San Gennaro a Capannori (Lucca). Subì un grave danno nel 1773 quando, secondo alcuni documenti, cadde in frantumi dopo essere stata colpita da una scala. Il restauro, finanziato dal Centro Leo-Lev, sotto la direzione di Laura Speranza, è durato meno di un anno. L’Opificio delle Pietre Dure ha anche realizzato una copia fedele dell’angelo in terracotta, attraverso la scansione in 3D dell’opera e con l’analisi e il recupero dei pigmenti originari e l’utilizzo della stessa tecnica pittorica, ottenendo una scultura che replica l’opera come se fosse appena uscita dalle mani dell’artista che la produsse. L’angelo e la sua replica sono esposti al primo piano del complesso, dove i visitatori possono usufruire di contributi multimediali dedicati alla statua, al suo restauro e alla creazione della copia. Uno speciale filmato illustra il percorso di ritorno dell’angelo da Vinci attraverso la Valdinievole fino alla pieve romanica di San Gennaro, dove sarà ricollocato a mostra conclusa.

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