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Salone del Restauro, Franceschini: rafforzare investimenti.

da | 19 Set 2019 | Arte e Cultura, Conservazione e Tutela

Il Salone Internazionale del Restauro, giunto alla 26esmia edizione a presso Ferrara Fiere, ha potuto contare sulla partecipazione del nuovo ministro dei Beni e delle Attività Culturali Dario Franceschini.

L’inaugurazione ufficiale è stata alle 11:30 con l’arrivo del ministro Franceschini, l’intervento del presidente di Ferra Fiere Filippo Parasini e i saluti del sindaco Alan Fabbri.

Il settore del restauro è in crescita e va valorizzato. È questo il concetto che Franceschini ha voluto far passare nella giornata di ieri: «Quello del restauro è un settore in forte crescita, un’eccellenza italiana riconosciuta in tutto il mondo su cui il governo rafforzerà gli investimenti sia per il dovere costituzionale di tutelare il patrimonio culturale sia per supportare le imprese dei beni culturali che operano nel nostro paese».

Il restauro è un’eccellenza italiana e Franceschini lo sa. Gli investimenti in questo settore gli daranno nuova forza per portarlo ancora più in alto. La Fiera, come ha ribadito il ministro, fa bene al settore e alla città di Ferrara.

7 padiglioni con oltre 150 espositori che provengono da tutte le parti del mondo, il Salone del Restauro accoglie e mostra le sue novità a visitatori; in primo luogo, la nuova gestione di Carlo Amadori a Ferrara Fiere Congressi Srl. Altra novità, la concomitanza con RemTech Expo, un evento, anch’esso internazionale, incentrato su bonifiche, rischi ambientali e naturali, sicurezza, manutenzione, riqualificazione, rigenerazione del territorio, ecc.

Stando a quanto detto dal presidente Parisini, la Fiera procede per il verso giusto: lo scorso hanno i visitatori sono triplicati «[…] e quest’anno – ha spiegato – raddoppiamo il fatturato: un milione e 200mila euro con 300mila euro di utile».

Per questa 26esima edizione è stata firmata un accordo il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE), in collaborazione con Assorestauro e l’Agenzia per la promozione all’estero delle imprese italiane (ICE). La partnership ha previsto un progetto fondamentale per la promozione del lavoro italiano al livello internazionale. Ferrara può e deve essere un hub centrale nel settore restauro. Per fare ciò è stato ideato “Restauro MADE IN ITALY”, che è incentrato sulla valorizzazione del Restauro come prodotto d’eccellenza italiana.

Una Fiera «rinnovata e potenziata» ha affermato Alessandro Zanini, presidente di Assorestauro. Con “Restauro MADE In ITALY” il Salone ha raggiunto un «upgrade», ha spiegato invece Carlo Marina, funzionario del MISE.

Della stessa opinione è il sindaco Fabbri: «Il lavoro di recupero del patrimonio storico, architettonico, ma anche identitario, è fondamentale». A riprovarlo, durante l’inaugurazione, è stato messo in mostra il restauro di una tela del Guercino conservata al Castello di Ferrara.

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