Approvato dal Consiglio dei Ministri il trasferimento al Mibac del turismo

da | 19 Set 2019 | Turismo

Nella riunione di ieri (giovedì 19), il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente del consiglio e dei ministri competenti, ha approvato il decreto-legge che introduce disposizioni urgenti per il trasferimento di funzioni e per la riorganizzazione dei Ministeri per i beni e le attivita’ culturali, delle politiche agricole alimentari e forestali e del turismo, dello sviluppo economico, degli affari esteri e della cooperazione internazionale, delle infrastrutture e dei trasporti e dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, nonche’ per la rimodulazione degli stanziamenti per la revisione dei ruoli e delle carriere e per i compensi per lavoro straordinario delle forze di polizia e delle forze armate e per la continuita’ delle funzioni dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni.

In materia di turismo, il testo approvato, prevede che dal primo gennaio 2020 sia soppresso il dipartimento Turismo presso il ministero dell’Agricoltura ed il ritrasferimento al Ministero per i beni e le attivita’ culturali delle funzioni esercitate dal Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo in materia di turismo. Per quanto riguarda il personale, il provvedimento prevede che venga ritrasferito al Mibac, senza nuova eventuale opzione, il personale del Mipaaft a tempo indeterminato, compreso quello in assegnazione temporanea presso altre amministrazioni, il personale a tempo determinato con incarico dirigenziale ( due dirigenti generali e quattro non generali ), entro i limiti del contratto in essere, che risulta assegnato, alla data del decreto, al dipartimento del turismo del ministero dell’Agricoltura, fatta eccezione però per quello relativo alla direzione generale per la valorizzazione dei territori e delle foreste. Con il passaggio dovrà cambiare anche la dotazione organica del Mibac, che crescerà in misura corrispondente al personale trasferito, così come la disciplina del trattamento economico del personale.

Per il “turismo” si tratta del quinto trasloco in circa 10 anni. Istituito come ministero nel 1959 con il governo Segni, fu successivamente abolito con il referendum voluto dai radicali nel 1993. Di conseguenza le competenze in materia di turismo furono assorbite da Palazzo Chigi ed attribuite ad un dipartimento. Nel 2009 con il IV Governo Berlusconi fu nominata Michela Brambilla “Ministro del Turismo” ma senza il ministero; memorabile fu al quel tempo la scritta gigantesca “Ministro del Turismo” sull’edificio in via della Ferratella in Laterano fatta apporre dalla ministro. Con il governo Monti di turismo se ne occupo il ministro per gli Affari regionali Piero Gnudi. Poi il periodo piu lungo di stabilità (2013-2018) con la competenza assegnata al Ministero per i Beni e le Attività Culturali guidato da Dario Fanceschini. Con il governo giallo-verde e la nomina di Gian Marco Centinaio a ministro dell’Agricoltura, il turismo traslocò verso questo ministero. Con la decisione di ieri del CdM la materia turismo, per le competenze riservate allo Stato, torna al Mibac-t.