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“Moses and the Egyptians”, la famosa opera di Basquiat, in mostra alle Gallerie d’Italia di Vicenza

da | 16 Set 2019 | Arte e Cultura, Mostre ed Eventi

Le Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari, sede museale di Intesa Sanpaolo a Vicenza, ospiteranno dal 14 settembre al 3 novembre 2019 l’opera di Jean-Michel Basquiat “Moses and the Egyptians”, proveniente dal Museo Guggenheim di Bilbao. L’esposizione, curata da Luca Beatrice e organizzata nell’ambito delle iniziative che celebrano i 20 anni dell’apertura della prima sede museale di Intesa Sanpaolo, segna la decima edizione della rassegna “L’Ospite illustre”, la quale presenta, nelle sedi espositive di Intesa Sanpaolo – le Gallerie d’Italia e il 36° piano del Grattacielo di Torino – un capolavoro dell’arte in prestito temporaneo da prestigiosi musei italiani e stranieri. Oltre all’esposizione, in programma anche una serie di attività collaterali: passeggiate d’arte nei weekend, percorsi didattici con laboratori espressivi per le scuole, special talk con il curatore Luca Beatrice e una street art week (dal 12 al 19 ottobre). Orari di visita e ulteriori informazioni utili possono essere reperiti all’indirizzo https://www.gallerieditalia.com/it/vicenza/jean-michel-basquiat-moses-and-the-egyptians-lospite-illustre-bilbao/.

“Moses and the Egyptians”, è stata realizzata nel 1982, un anno fondamentale nella carriera di Jean-Michel Basquiat, durante il quale l’artista partecipa alla grande mostra al MoMA PS1 di New York che raccoglie i 100 artisti emergenti della nuova generazione scelti da Diego Cortez e viene chiamato a Modena dal gallerista Emilio Mazzoli per la prima esposizione personale in Europa. L’opera, dipinta insieme a un altro quadro, ritenuto il suo gemello, dal titolo “Man from Naples”, è composta da due pannelli verticali di colore rosso sangue, a richiamare le tavole dei Dieci Comandamenti, al centro dei quali è raffigurata una testa di profilo, con l’occhio dipinto frontalmente, alla maniera dell’Egitto dei Faraoni, accompagnata alla sua destra dalla scritta “Moses”, reiterata nel lato opposto altre 5 volte; in basso sono state inserite altre scritte come “Israellites” ed ed “Eygytians” (ovvero “Israelites” ed “Egyptians”, la cui ortografia è volutamente sbagliata), a ricordare gli antagonisti del dramma dell’Esodo, e la citazione di alcuni miracoli presenti nella Bibbia, il bastone che si trasforma in serpente e l’acqua che diventa sangue, e delle dieci piaghe d’Egitto.

“La presenza di un capolavoro dal Guggenheim di Bilbao – ha commentato Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo – è una delle modalità migliori per festeggiare il ventesimo compleanno del primo museo inaugurato da Intesa Sanpaolo. Nel mantenere vivo il forte legame con la città, le Gallerie d’Italia di Vicenza vogliono offrire una produzione culturale impegnata a valorizzare il patrimonio artistico del territorio e sempre più aperta a una visione internazionale”.

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