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Mibac. Approvata la Riforma Bonisoli. Meno musei autonomi e piu poteri al Segretariato

da | 10 Ago 2019 | Arte e Cultura

E’ stato pubblicato in data 7 agosto in Gazzetta Ufficiale, ed entrerà in vigore a partire dal 22 agosto. Il percorso della riorganizzazione del Mibac, voluta dal ministro Alberto Bonisoli, ha concluso il cammino ed ora non resta che applicarla e monitorare gli effetti salvo assistere all’ennesima riorganizzazione che, l’oramai nuovo inquilino del collegio romano che sostituirà Bonisoli, potrà decidere di attuare al pari dei suoi predecessori.

L’approvazione ha visto confermate tutte le novità contenute nella bozza di riforma, nonostante posizioni in disaccordo e preoccupazioni espresse fino a pochi giorni fa da esperti, associazioni e parti sociali soprattutto per la forte concentrazione di poteri decisionali, mai avvenuta prima, nelle mani del segretario generale. In sintesi il segretario generale assomma a se’ anche: il coordinamento delle politiche dei prestiti all’estero dei beni culturali, il coordinamento in materia di politiche del turismo con il competente Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo e il coordinamento delle politiche in materia di comunicazione e informazione istituzionale”. Rispetto alla bozza è stato eliminato il potere per il segretario generale di avocare a se l’interim di direzioni vacanti quali musei o direzioni di uffici periferici ma potrà comunque indicare il sostituto.

Il segretario generale coordina quindi 13 direzioni generali centrali e 11 direzioni generali periferiche oltre i neonati “segretariati distrettuali”. Per le d.g. centrali le novità riguardano l’istituzione delle 2 nuove direzioni alle dirette dipendenze del segretario generale: a) l’Unita’ per la sicurezza del patrimonio culturale; b) l’Unita’ per la programmazione, l’innovazione e la digitalizzazione dei processi. L’archeologia è unita al paesaggio e belle arti e è stata creata la Direzione generale «Contratti e concessioni». Questa direzione, vera novità della riorganizzazione, “ assicura il corretto ed uniforme esercizio dell’attivita’ contrattuale da parte del Ministero, sia con riguardo alla disciplina europea in materia di appalti e concessioni, sia con riguardo agli altri rapporti di partenariato pubblico-privato” . E’ stazione appaltante sia per tutti i contratti a livello centrale, sia per i contratti e concessioni degli uffici periferici di importo contrattuale minimo da stabilirsi con successivo decreto ministeriale. Infine, la “new entry” moda e design va nelle file della d.g. «Creativita’ contemporanea e rigenerazione urbana” ( il nuovo nome della d.g. “Arte e architettura contemporanee e periferie urbane”).

Sul territorio, a livello dirigenziale generale, è confermata la Soprintendenza speciale Archeologia, belle arti e paesaggio di Roma e 10 uffici tra musei e siti archeologici che mantengono l’autonomia gestionale (perdono l’autonomia: Galleria dell’Accademia di Firenze, Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e Parco Archeologico dell’Appia Antica); poi 19 istituti con autonomia speciale ma di livello dirigenziale non generale. Una porta è lasciata aperta per eventuali altri istituti autonomi da istituire ma con invarianza della spesa. Le “direzioni territoriali delle reti museali”, da individuate con successivo D.M., sostituiscono i precedenti “poli museali”. I Segretariati distrettuali che svolgono compiti di coordinamento e supporto amministrativo delle strutture periferiche del Ministero presenti nel territorio sostituiscono, in numero minore, i segretariati regionali.

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