L’Enit presenta il Piano triennale del Turismo 2019-2020

da | 19 Lug 2019 | Turismo

Presentato ieri, in una sala affollata, il piano triennale 2019-20120 dell’Enit. Al Tavolo dei relatori il ministro della Politiche Agricole Alimentari Forestali e del Turismo Gian Marco Centinaio ed il presidente dell’Enit Giorgio Palmucci e la giornalista di sky tg24 Olivia Tassara a condurre la presentazione. In sala il cda dell’Enit al completo con i consiglieri Magda Antonioli e Sandro Pappalardo.

Presentati i dati a consuntivo sul turismo di casa nostra principalmente con l’ausilio di 2 filmati e l’intervento dei 2 relatori; poi un terzo video ha illustrato ai presenti i “fondamentali” del piano triennale 2019-2010, sei mesi del quale, come sottolineato dal presidente Palmucci in apertura, già “consumati”. Un’ora di presentazione, nessuna possibilità di domande dalla stampa e poi alle 13 tutti al buffet.

I dati del consuntivo. Il turismo e’ un settore che in Italia vale il 12% del Pil e che nel 2018 ha registrato 429 milioni di presenze totali negli esercizi ricettivi con ben 41,7 miliardi di euro di spesa da parte degli stranieri (in aumento del 6.5% sul 2017) senza considerare i dati del turismo “nascosto” alimentato dalle strutture abusive. La performance dell’Italia sui competitor è stata positiva l’Italia, con oltre 216,5 milioni di pernottamenti totalizzati, ha superato la Francia (140,7 milioni di notti e +5,4%) ed e’ cresciuta del 2,8% a differenza della Spagna (301 milioni di notti e -1,6%) che, pur essendo prima nel confronto europeo, e’ in flessione rispetto al 2017. La componente internazionale cresce più di quella italiana (+2,8 contro 1,1%) e rappresenta il 50,5% delle presenze totali. Il dato più significativo è che la spesa internazionale in Italia, a quota 41,7 miliardi di euro, aumenta del 6,5% nel 2018 sul 2017.

“Puntiamo a crescere tramite famiglie, millennials ma anche turisti nicchia. Ci sono mercati piu’ maturi come i Paesi europei che gia’ ci conoscono e a cui vogliamo far apprezzare i luoghi meno noti, che pero’ contengono il 60% dei siti Unesco. In altri Paesi come CIna, India e in quelli del Sud America lavoriamo innanzitutto per far conoscere l’Italia e le sue destinazioni”. ha dichiarato il presidente Palmucci.

Del futuro parla Centinaio che spiega ai tanti addetti ai lavori presenti: “L’Italia e’ un paese da vedere, mangiare e bere. Vai a vedere un mare stupendo, vedi siti Unesco e citta’ d’arte, ma poi aggiungi anche l’enogastronomia. Abbiamo appena conquistato un nuovo riconoscimento del Patrimonio dell’Umanita’ che e’ quello alle colline del Prosecco. E chi criticava la scelta del governo di mettere il turismo assieme al settore agroalimentare si sbagliava”. Per Centinaio Il turismo che sceglie l’agroalimentare e’ anche alto spendente: “Chi si porta il panino da casa e la bottiglietta d’acqua non lascia niente sul territorio”. Con la legge delega sul turismo “approvata – come dice Centinaio con orgoglio – senza nemmeno un voto contrario”. “Sono tantissimi gli spunti che sono arrivati da tutte le forze politiche – spiega – ma i tre piu’ urgenti sono senza dubbio il contrasto all’abusivismo con il codice identificativo delle strutture alberghiere, il turismo accessibile (che riguarda il 14% dei turisti europei) e la formazione e le professioni turistiche. Il ministro ricorda che come l’Italia sia una vera superpotenza mondiale del turismo. “L’ho gia’ detto – spiega – ma lo ripeto: con i miei omologhi ministri cinesi con cui sto lavorando da tempo ce lo siamo detti, siamo due superpotenze e lavoriamo e parliamo alla pari, nonostante loro siano molto piu’ grandi noi”.

I dati del piano triennale. Gli elementi del Piano per il Turismo si basano su sostenibilità, accessibilità, innovazione, deconcentrazione stagionale, crescita a valore, sinergia con il Sistema Italia e coordinamento con gli enti locali per strategie promozionali omogenee, centralità del Made in Italy, valorizzazione e posizionamento competitivo dell’Italia come meta turistica nel mondo, sviluppo di una rete di servizi e trasporti pubblici e privati. Un ruolo fondamentale è svolto dall’enogastronomia, cruciale per attrarre nuove esperienze di viaggio tra visitazione culturale, sportiva, active e slow.

Obiettivo del piano, la crescita del 10 per cento annuo per il prossimo triennio del saldo positivo della bilancia dei pagamenti, tra le spese sostenute dai turisti che vengono in Italia dall’estero e gli italiani che si recano fuori i confini. Alle 29 sedi presenti in tutto il mondo, mediante le quali l’Agenzia opera con attivita’ promozionali B2b e B2c, di comunicazione e di monitoraggio della filiera turistica incoming a livello internazionale, si aggiungeranno altre 3 sedi: Cina, Dubai e Miani per rafforzare il mercato americano.

Nel 2016 erano state fatte solo 222 iniziative promozionali all’estero, nel 2019 oltre 600 iniziative (+5 per cento rispetto al 2018) per i millennials, le famiglie e la golden age tra cui il Centenario Enit (che durerà un anno intero da novembre 2019 a novembre 2020, ndr) le celebrazioni legate a Leonardo da Vinci, la partecipazione al Giro d’Italia e altri eventi sportivi e fiere internazionali come il Seatrade, il World Routes, la Settimana della cucina; a cio’ si aggiunge lo storytelling dei grandi eventi: dalla montagna (Cortina 2021 e Milano-Cortina 2026) alla cultura dei personaggi storici italiani, fino agli appuntamenti internazionali dell’agroalimentare come Vinitaly o del design come il Salone del mobile, vetrine indiscusse per il segmento alto di gamma.

“E’ cambiata la visione e l’approccio all’industria del turismo, valorizzato oggi da tutto il Sistema Italia. Ora – commenta il presidente dell’Enit Giorgio Palmucci – ha finalmente l’attenzione che merita un settore che muove 428,8 milioni di presenze e 41,7 miliardi di euro di spesa dei turisti stranieri in Italia nel 2018”.

“Con il nuovo piano triennale presentato oggi dal presidente Giorgio Palmucci – ha proseguito Centinaio – l’Enit sara’ in grado di indicare e analizzare al meglio i mercati obiettivo, potendo di fatto supportare l’azione del settore privato e contribuire allo sviluppo delle destinazioni turistiche del nostro Paese. In questo modo sara’ capace di coinvolgere i potenziali visitatori nella scoperta di un patrimonio straordinario che rende unico il nostro Paese e sara’ in grado di ritrovare un ruolo consistente grazie alla valorizzazione di un patrimonio costituito non solo di cultura e natura, ma anche di eccellenze nei settori imprenditoriali che rappresentano il vanto del nostro Paese: made in Italy, alberghi, agricoltura di qualita’, solo per citarne qualcuno. Lavoreremo in sinergia per accrescere la stagionalita’ che insieme al turismo rappresentano un binomio inscindibile, per individuare le nuove esigenze dei visitatori, per valorizzare i territori italiani e rilanciarli in chiave sostenibile favorendo esperienze di viaggio innovative. Investire nel turismo sostenibile significa proporre in una veste nuova i luoghi, l’artigianalita’, le memorie dell’Italia. Sara’ indispensabile migliorare le infrastrutture per governare la crescita dei flussi turistici e puntare su un turismo di nicchia che abbia un target ben preciso. Bisognera’, in ultimo, rafforzare la presenza di Enit e le partnership con le eccellenze del Made in Italy consolidando i mercati avanzati e puntando a quelli emergenti il tutto in un’ottica di brand nazionale”.