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Crocifisso di Michelangelo, richiesta dal pm la confisca dell’opera

da | 10 Lug 2019 | Flash News

L’opera attribuita seppur in maniera controversa a Michelangelo Buonarroti, è custodita in una cassetta di sicurezza a San Marino e la Procura di Rimini ne ha chiesto la confisca. Il crocefisso attribuito a Michelangelo, è una statuetta lignea di 40 centimetri, posseduta in passato da Giacomo Maria Ugolini, morto nel 2006 che fu ambasciatore in Giordania e Egitto di San Marino ed ebbe in dono la statuetta dal patriarca di Costantinopoli. L’opera del genio di Michelangelo è stata periziata, dall’Opificio delle Pietre dure di Firenze.

A seguito di una inchiesta per esportazione illecita di opere d’arte, promossa da Torino e poi passata a Rimini, il crocifisso che si trovava in una cassetta di sicurezza, nel 2006, fu sequestrato.

Nel 2012 il tribunale di San Marino apri un procedimento per riciclaggio a carico di Angelo Boccardelli uomo di fiducia del defunto Giacomo Maria Ugolini (che gli aveva lasciato la statuetta). Dopo anni di battaglie giudiziarie finite senza condanna e venuto meno il sequestro, la statuetta stava per essere restituita a Boccardelli. Ma il pm Davide Ercolani, ritenendo che per il reato di esportazione abusiva di beni culturali si possa comunque chiedere la confisca, ha avanzato l’istanza al Gip del tribunale riminese Vinicio Cantarini, come riferiscono quotidiani locali.

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