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Regione Toscana, approvati gli ‘standard minimi’ del prodotto turistico

da | 24 Giu 2019 | Flash News

Approvati dalla giunta regionale della Toscana gli standard minimi per la realizzazione del prodotto turistico omogeneo, uno degli elementi chiave della nuova legge regionale sul turismo che permettera’ di strutturare l’insieme dei beni e servizi di un territorio che ne compongono l’offerta tipica, cosi’ da intercettare la domanda turistica di specifici segmenti.

Il prodotto turistico sara’ composto da un’aggregazione di Comuni, associati mediante una convenzione, da risorse (materiali e immateriali) espressione della destinazione e dell’offerta integrata, dall’insieme delle attivita’ e funzioni pubbliche in materia di turismo e di quelle di imprese e operatori sia del sistema turistico regionale. Deve contenere elementi funzionali all’offerta turistica con l’indicazione dei servizi proposti da pubblico e privato, le destinazioni coinvolte, gli elementi chiave della strategia di marketing, ed una struttura di gestione che indichi l’organizzazione del prodotto stesso ed una modalita’ di controllo del rispetto dei requisiti dell’offerta. Le aggregazioni che compongono il prodotto turistico devono operare nel quadro delle strategie sviluppate da Toscana Promozione Turistica che prevedono un contesto di riferimento che spazia tra: arte e cultura, active, slow, balneare, luxury, business e altro ancora. Ciascun prodotto turistico deve coinvolgere piu’ di 5 Comuni ed interessare territori con piu’ di 5mila posti letto (in base alla media degli ultimi 3 anni). Infine i prodotti turistici devono essere strutturati comprendendo uno o piu’ tra gli ambiti turistici territoriali, individuati con legge dalla Regione, ed una o piu’ aree prodotto dell’offerta turistica regionale individuate da Toscana Promozione Turistica.

“E’ un modo – commenta l’assessore a turismo e attivita’ produttive della Toscana, Stefano Ciuoffo – per far emergere il gioco di squadra tra territori accomunati da un elemento attrattivo comune, sia esso geografico o di altro tipo, e creare un’offerta turistica univoca da comunicare e gestire. Si tratta di uno strumento da integrare con gli ‘ambiti turistici territoriali’ per superare le suddivisioni amministrative ed arrivare a un’offerta in grado di rispondere alle nuove motivazioni di viaggio”. (Italpress)

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