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Italia Nostra: è priva di una meditata valutazione la decisione di sopprimere 4 musei “autonomi”

da | 17 Giu 2019 | Arte e Cultura

Foto: Parco archeologico dell’Appia Antica

“forte preoccupazione per quanto appreso in merito alla soppressione degli Istituti autonomi del Parco Archeologico dell’Appia Antica, del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, della Galleria dell’Accademia di Firenze e del Castello di Miramare di Trieste. Tale previsione, contenuta nella bozza di DPCM sulla riorganizzazione del Ministero appare sostanzialmente priva di una meditata valutazione della riforma attuata dal precedente Ministro sull’intero assetto organizzativo delle Soprintendenze uniche, dei Poli Museali e degli Istituti autonomi. Nella bozza manca anche ogni puntuale riferimento circa la futura destinazione di questi Istituti e questo crea ulteriori elementi di forte preoccupazione e perplessità”. E’ il contenuto di parte di una nota che Italia Nostra e l’Associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli rivolgono al ministro Bonisoli in relazione alla bozza dell’ennesima riorganizzazione delle strutture del Mibac, in particolare per la prevista soppressione di 4 dei musei autonomi.

Italia Nostra e l’Associazione Bianchi Bandinelli chiedono quindi a Bonisoli di “voler approfondire la questione, riconsiderando l’ipotesi, fornendo all’opinione pubblica spiegazioni su quanto si è appreso al fine di evitare che decisioni così importanti creino ulteriori irreversibili danni alla tutela di un patrimonio di rilevanza internazionale, già fortemente danneggiato, nell’immagine, dalle notizie riportate dalla stampa: beni di fatto declassati, ignorando secoli di storia e di impegno, trattati alla stregua di merce a cui si è tolta la dignità che meritano. La proposta di modifica si inserisce oggi, dopo anni di caos determinato dalla precedente riforma, in un contesto già fortemente colpito, dove per nessuno – si ribadisce per nessuno – degli Istituti autonomi, come per i Poli museali e per le Soprintendenze uniche, si è prevista una soluzione al gravissimo problema della salvaguardia e conservazione degli archivi documentali e dei materiali nei depositi: fonti uniche ed essenziali per la ricerca, la buona gestione della tutela e la conoscenza di beni per loro natura irripetibili, peraltro oggetto di attenta considerazione in Convenzioni internazionali, sia in ambito Unesco che Consiglio d’Europa (convenzioni ratificate dall’Italia). Entrare a gamba tesa nella organizzazione di settori così delicati e rilevanti, sacrificando la cura e la valorizzazione del patrimonio culturale del Paese, non può che comportare ulteriori forti scompensi”, scrivono Maria Rita Signorini e Rita Paris, rispettivamente presidenti di Italia Nostra e Associazione Bianchi Bandinelli. “Italia Nostra e l’Associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli – aggiungono Signorini e Paris – si appellano al ministro affinche’ ascolti le associazioni e i lavoratori tutti e vedra’ quante utili riflessioni sara’ poi in grado di maturare per decidere, evitando che, ancora una volta, tutto si infranga sulla spiaggia delle occasioni perdute. In particolare per le incognite legate al futuro del Parco Archeologico dell’Appia Antica che, persa la sua autonomia appena conquistata, rischia lo smembramento addirittura tra due Soprintendenze, Italia Nostra non potra’ che mobilitarsi. Scendera’ in campo con un’iniziativa pubblica organizzata dalla sezione di Roma, che ha intrecciato mezzo secolo e piu’ della sua stessa storia e l’impegno dei suoi presidenti, dirigenti e intere generazioni di soci, in azioni costanti di salvaguardia e tutela di un bene che il mondo ci invidia”.

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