Beni culturali: un solo biglietto per Foro romano e Fori imperiali. Inaugurato il nuovo percorso

da | 14 Giu 2019 | Turismo

Dal 29 giugno, festa di San Pietro e Paolo, protettori di Roma, basterà un solo ticket per visitare il Foro Romano dei Fori Imperiali. Lo prevede il protocollo d’intesa tra Roma Capitale e Mibac illustrato ieri mattina dal ministro per i Beni culturali Alberto Bonisoli e dalla sindaca di Roma Virginia Raggi durante una conferenza stampa Roma presso la curia Iulia.

Si supera così una divisione meramente amministrativa – la competenza dei fori imperiali era della sovrintendenza capitolina, quella del foro romano della Soprintendenza speciale del ministero – che impediva la possibilità di accedere con un unico biglietto a quella che di fatto è un’unica area archeologica. Per la prima volta, da sabato 29 giugno, cittadini e turisti potranno scoprire un percorso inedito mai realizzato finora, frutto del lavoro avviato nei mesi scorsi dal Mibac, da Roma Capitale, dal Parco archeologico del Colosseo e dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali.

Ieri è stata “una giornata storica. Va detto. Finalmente i Fori sono riuniti. Abbiamo lavorato tantissimo per raggiungere questo risultato e gli ultimi mesi, con l’arrivo del ministro Bonisoli, hanno consentito di superare moltissimi ostacoli di tipo burocratico e amministrativo che spesso da cittadini non riusciamo a capire, perché la struttura stratificata rende complicate le cose più semplici. A questo gruppo di visionari che guidano la città e il Paese spetta l’arduo compito di togliere questi incastri e un conglomerato di norme che rendono difficili azioni di buonsenso come questa”, ha detto la sindaca.

Il protocollo darà il via a una fase sperimentale (fino al 31 dicembre 2019) di fruizione integrata dell’area del Foro Romano – Palatino insieme ai Fori Imperiali, che dovrebbe andare a regime dal 2020, consentendo per la prima volta l’apertura al pubblico dell’arena del Foro Romano-Palatino insieme ai Fori Imperiali. Con un unico ticket da 16 euro, valido per l’intera giornata, i visitatori potranno accedere al nuovo percorso che consente loro di attraversare 3mila anni di storia.

Il passaggio dei visitatori tra le due aree, della durata di circa due ore, avverrà nell’area compresa tra Curia Iulia, Foro di Cesare, Foro di Nerva e Foro di Traiano, mentre il biglietto potrà essere acquistato sia nelle biglietterie del Foro Romano e del Palatino sia in quelle della Colonna Traiana.

Per i giovani dai 18 ai 25 anni, il costo dei biglietto sarà di 2 euro e rientra nel pacchetto di agevolazioni introdotte dal Ministero guidato da Alberto Bonisoli per incentivare i ragazzi e le ragazze a visitare i musei e i siti archeologici statali.

“Per noi – ha dichiarato il ministro – è un momento speciale. Parecchi mesi fa mi fu posta la domanda perché ci fossero due Fori e mi fu chiesto da quando erano separati. Ci siamo talmente abituati ad avere due Fori che comunicavano a fatica, che lo davano quasi per scontato. Mi dicevano che era estremamente complicato con ostacoli insormontabili, ci si rassegnava a una situazione che a mio avviso non andava bene. Noi ci siamo messi a lavorare. Un lavoro importante, a normativa vigente, perché non abbiamo toccato una singola virgola dalle leggi precedenti. Siamo andati avanti e siamo arrivati a questo risultato”.

Orgoglioso e soddisfatto, Bonisoli ha aggiunto: “Vogliamo realizzare presto un grande Central Park archeologico al centro di Roma. Questo è solo il primo step, ma poi tante altre aree potrebbero essere aggiunte come il Circo Massimo, i Mercati di Traiano e le Terme di Caracalla in un itinerario senza soluzione di continuità”.

Alla conferenza stampa di ieri era presente anche il vicesindaco di Roma Luca Bergamo, che ha ribadito l’intenzione di “realizzare un grandissimo parco urbano. Ci sono molti studi in corso per valutare l’inclusione degli altri siti e l’eventuale pedonalizzazione via dei Cerchi. Dal 29 giugno si potrà finalmente visitare i Fori nella loro interezza perché il buonsenso e la collaborazione istituzionale hanno finalmente consentito di lavorare per l’interesse generale, superando un’antica divisione che vedeva da un lato l’area amministrativa da Roma Capitale e dall’altra parte quella amministrativa dal ministero dei Beni Culturali. È un bellissimo passo avanti che mette a disposizione di chiunque una nuova prospettiva sull’area archeologica tra le più importanti del mondo”.