Il Tar accoglie il ricorso contro il Mibac e sospende la nomina del direttore della Reggia di Caserta

da | 13 Giu 2019 | Arte e Cultura, Leggi e regolamenti

Tutto a posto, nulla è stato fatto fuori dalle regole stabilite dal decreto della D.G. Organizzazione del 23 novembre 2018 che bandisce il concorso; il punteggio assegnato dalla Commissione ai candidati della prima fase (valutazione dei titoli ) non si somma al punteggio conseguito nella seconda fase (colloqui) dai 10 “finalisti” ma il primo punteggio è azzerato e si riparte con la nuova valutazione che porta alla proposta di una terna di candidati tra i quali il ministro sceglie, senza conoscere il punteggio conseguito da ciascun candidato, il nuovo direttore. Questa in sintesi è la posizione del ministro Bonisoli esposta durante il question time alla Camera la scorsa settimana e relativa al ricorso al Tar fatto dal direttore del servizio I della D.G. musei del Mibac, il dott. Antonio Tarasco contro la nomina dell’arch Tiziana Maffei a direttore della Reggia di Caserta.

Ed invece pare proprio che non sia così se oggi (mercoledì 12) il Tar del Lazio sezione seconda quater, con decreto n.0391372019 ha “Ritenuto che, nelle more della trattazione dell’istanza cautelare nei modi ordinari già fissata per il 25 giugno 2019, sussiste il prospettato danno grave ed irreparabile, per cui è opportuno accogliere la suindicata istanza di misure cautelari monocratiche (fermi restando i necessari approfondimenti – nel contraddittorio tra le parti – sulla giurisdizione e sulle questioni di merito dedotte). Stabilisce quindi di: “Accoglie la suindicata istanza di misure cautelari monocratiche. Conferma per la trattazione collegiale la camera di consiglio del 25 giugno 2019”.

Non è certo una bella notizia per il ministro che nonostante il ricorso in autotutela di Tarasco, la richiesta di rivedere la procedura di selezione fatta dal sindacato dei dirigenti pubblici, l’interrogazione parlamentare della sen Margherita Corrado (M5S), ha sempre dichiarato l’assoluta correttezza delle procedure adottate dalla Commissione.

Commissione, che ricordiamo, è composta da 5 membri tra storici dell’arte, architetti e archeologi che hanno valutato le competenze e le qualifiche dei candidati sia per la conoscenza della lingua inglese (chi era l’esperto qualificato per la lingua inglese nella Commissione?) sia per le competenze dei candidati con un profilo professionale “amministrativo-gestionale” come ad esempio Tarasco, ma non solo lui.

La selezione per la nomina del direttore della Reggia di Caserta sembra non essere la sola procedura contestata, ma sembrerebbe che anche Letizia Lodi candidata per il Palazzo Reale di Genova ed attualmente Responsabile del Gabinetto disegni e stampe della Pinacoteca di Brera abbia attivato una procedura in autotutela. Aspettiamo il 25 giugno.