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“Un anno di Mipaaft, tra agricoltura e Turismo” Il bilancio del ministro Gian Marco Centinaio

da | 12 Giu 2019 | Turismo

Per il ministro delle politiche agricole e del Turismo Gian Marco Centinaio, un anno (tanto è passato dall’insediamento al ministero), è un tempo troppo breve per poter attivare azioni efficaci per la crescita quali-quantitativa del nostro turismo e molta della colpa è della burocrazia.

“Sul turismo su cui finora abbiamo avuto poco tempo (per il passaggio burocratico da Mibac a Mipaaf) ho trovato difficolta’ a far partire la macchina. Esempio eclatante e’ stato l’Enit dove abbiamo dovuto aspettare sette mesi per le nomine di presidente e consiglieri. Ora la nostra priorita’ e’ la lotta all’abusivismo. Un primo passo lo faremo con il codice identificativo che, se il Parlamento lo approva, e’ un emendamento al decreto crescita e dara’ risposta al mondo della ricettivita’. E’ una risposta importante che il settore ci chiedeva”. E’ quanto dichiarato dal ministro nella conferenza stampa di bilancio del suo anno alla guida di Agricoltura e Turismo.

Vero che a volte la burocrazia rallenta l’iter amministrativo , ma spesso sana i contenuti di un atto amministrativamente inaccettabile. Così è avvenuto per il passaggio del Turismo dal Mibac al Mipaaf, dove i rilievi del Consiglio di Stato sono stati recepiti nell’atto approvato. Anche per l’Enit c’è stato un rallentamento sia per la nomina del rappresentante della Conferenza delle regioni nel CdA dell’Enit (non per colpa della burocrazia, ma per scelte politiche) sia per i rilievi della Corte dei Conti sugli 11 incarichi, con i probabili conflitti d’interessi, del presidente Giorgio Palmucci nominato dal ministro.

”E’ vero che in questo anno potevamo fare di piu’ ma non avevamo ne’ i mezzi ne’ gli strumenti. C’e’ davvero tanta carne al fuoco” spiega il ministro. L’elenco delle intenzioni non è cambiato: regolamentazione della professione per le guide turistiche; apertura di un tavolo di confronto con tutti gli operatori per mettere a punto le strategie dei prossimi mesi e dei prossimi anni; il turismo accessibile; i cammini; il comitato permanente sul turismo da avviare nelle prossime settimane; i rapporti Italia-Cina in vista del 2020 (anno del turismo tra i due Paesi);, gli accordi con la Russia; il turismo di ritorno”.

“Non essere riuscito a inserire la tax credit dalla legge di bilancio e’ una grossa sconfitta di Centinaio e del Governo. Forse non sono riuscito a spiegarmi con i miei colleghi e far capire quanto e’ importante, specialmente per i piccoli albergatori e per chi non fa parte delle grosse catene, per mantenere gli hotel all’altezza degli standard internazionali. Cambiero’ strategia di comunicazione, forse sono stato troppo ‘timido'”. “La nostra priorita’ e’ la lotta all’abusivismo con il codice identificativo che e’ un emendamento al decreto Crescita e deve essere approvato dal Parlamento” precisa il ministro.

La buona notizia viene dalla lotta all’abusivismo nel settore Turismo con l’istituzione del codice identificativo delle strutture. L’emendamento al decreto crescita, con l’istituzione del codice identificativo, consentira’ di migliorare l’offerta turistica, realizzando un mercato piu’ trasparente, a tutela dei consumatori, dei lavoratori, delle imprese, delle comunita’ locali e dell’erario. L’annuncio viene da Federalberghi che con un nota precisa che l’emendamento prevede che tutte le strutture ricettive, inclusi gli immobili destinati alle locazioni brevi, vengano iscritte in una banca dati istituita presso l’Agenzia delle Entrate. Ad ogni struttura sara’ assegnato un codice identificativo, che dovra’ essere pubblicato obbligatoriamente in tutte le forme di comunicazione rivolte al pubblico.

“Apprezziamo questa proposta – ha detto il presidente di Federalberghi Bernabo’ Bocca – e ringraziamo il ministro Centinaio per l’importante segnale di attenzione verso il settore, che ci era stato preannunciato nel settembre scorso, in occasione della sua partecipazione alla riunione del nostro Consiglio Direttivo, e poi confermato durante l’Assemblea di Federalberghi”.

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