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Carabinieri TPC: due importanti recuperi di opere e aprono la mostra per i 50

da | 11 Giu 2019 | Arte e Cultura, Conservazione e Tutela

Si celebrano i 50 anni del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (TPC) con una mostra al Quirinale, partita ieri, che espone tutti gli ultimi recuperi. Tra le opere recuperate che saranno esposte, la statuetta in bronzo “Fanciulla con colomba”, risalente al IV sec. a.C., riportata in Italia grazie all’attività investigativa della Sezione Archeologia del Reparto Operativo del Comando TPC, che è stata coordinata dalla Procura di Roma. Sempre ieri, i Carabinieri del Nucleo TPC di Monza hanno recuperato il dipinto olio su tavola centinata di Lippo d’Andrea, “Madonna con bambino e i Santi Antonio Abate e Giovanni Evangelista”, dopo quasi 40 anni dal furto.

La vicenda che ha riportato la statuetta in bronzo, alta 23 centimetri, “Fanciulla con colomba” non ha nulla di singolare, ma è interessante per comprendere il lavoro del nucleo TPC. L’opera, ritrovata nel 1903 a Norma, era stata asportata nel 1943 dalle Terme di Diocleziano del Museo Nazionale di Roma. Dopo il furto, la statuetta arrivò in Svizzera per poi finire esposta, negli anni ’60, in due importanti musei statunitensi. Gli investigatori la ritrovarono poi tra le fotografie di un restauratore di Zurigo, che era stato coinvolto dalle indagini internazionali del TPC. Alla fine gli elementi raccolti portavano a Schaffausen, sempre in Svizzera, dove l’opera risultava esposta dopo una donazione avvenuta nel 1991.

Il nucleo TPC sta lavorando bene e lo dimostrano i dati esposti dal comandante del Nucleo Carabinieri TPC, maggiore Francesco Provenza. Il comandante, durante la conferenza stampa che ha presentato il dipinto ritrovato “Madonna con bambino” di d’Andrea, in arte Ambrogio di Baldese (1352-1429), ha illustrato l’attività del Nucleo TPC nel 2018.

Sono stati incrementati i controlli a mercati e fiere antiquariali (+11,1%), nonché alle aree tutelate da vincoli paesaggistici e monumentali (+11,3%) della regione. Sono stati controllati oltre 1000 beni con il database della Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti; principalmente opere d’arte messe in vendita da privati con l’aiuto di case d’aste o siti internet.

Tra le altre cose, sono state arrestate 5 persone e denunciate 75 per reati di furto e ricettazione di opere di provenienza illecita e contraffazione di dipinti. 279 sono stati i beni che la polizia giudiziaria ha recuperato: 94 di tipo antiquariale, archivistico e librario; 123 reperti archeologici; 62 opere contraffatte. Il valore economico si aggira attorno a 26.572.500 euro per i beni autentici e 14.150.000 euro per quelli contraffatti, se venduti come autentici.

Il numero di furti di beni culturali nel 2018 è cresciuto; in particolar modo sono aumentati i furti presso luoghi espositivi come mostre, gallerie, ecc., mentre sono diminuiti i furti presso musei e pinacoteche. I furti nei luoghi di culto non sono aumentati e nemmeno scesi.

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