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Bonisoli alla Reggia di Caserta: nuove priorità

da | 9 Giu 2019 | Arte e Cultura

«Nuove priorità nella gestione dei Beni culturali», sono queste le parole del ministro dei Beni e delle attività culturali Alberto Bonisoli, venerdì scorso in visita per la prima volta alla Reggia di Caserta per anticipare l’insediamento del nuovo direttore Tiziana Maffei, nomina che è stata contestata. Il 25 giungo il TAR discuterà la richiesta di sospensione della nomina.

Le dichiarazioni di Bonisoli sono state tante durante questo incontro e in linea con la sua visione e gestione del ministero. La Reggia di Caserta e l’area archeologia di Pompei sono due grandi e importanti siti che devono essere valorizzati e seguiti passo dopo passo. Dal 2020, fin da gennaio, sia la Reggia sia Pompei avranno a disposizione un direttore amministrativo ciascuno che si occuperà esclusivamente e tassativamente dei bandi di gara e delle procedure collegate. I direttori saranno dei dirigenti di seconda fascia. Non è stato ancora rivelato il meccanismo di scelta di queste figure: se con l’interpello, o tramite concorsi o ancora attraverso una commissione esaminatrice.

Durante la visita alla Reggia era accompagnato dal direttore generale dei Musei Antonio Lampis. Bonisoli ha fatto riferimento, inoltre, alle scadenze degli incarichi degli altri direttori generali: «L’intenzione annuncia – ha affermato – è quella di rinnovare loro l’incarico».

Sono due i punti focali che la prossima gestione deve tenere in considerazione: manutenzione e sicurezza. Entrambe sono essenziali per dare un’esperienza unica al visitatore che verrà alla Reggia di Caserta. «Prima la sicurezza del personale, dei visitatori e della struttura». Quello che il ministro vorrebbe evitare sono le fiumane dei visitatori: «fa piacere avere tanti turisti, ma troppe persone non possono arrivare tutte nello stesso momento, anche per ragioni di controllo e sicurezza». Uno dei suggerimenti del ministro riguarda le prime domeniche del mese; ora che queste giornate sono state limitate e affidate alla gestione della direzione dei musei, dovranno essere gestite in modo migliore, per esempio valutando l’indispensabilità di alcune aperture domenicali, soprattutto nel periodo estivo.

Per migliorare l’esperienza dei visitatori, inoltre, servirebbero, secondo Bonisoli, più didascalie poiché la narrazione non viene esaltata, non è sufficiente per la comprensione del museo.

Bonisoli ha chiesto a gran voce di poter ammirare la mostra Terrae Motus. Più di 70 opere che vedono hanno lo stesso comun denominatore: il terremoto. La collezione è stata istituita dopo il terremoto dell’Irpinia del 1980 ed è nata grazie all’iniziativa di Lucio Amelio. Per il ministro la mostra deve restare a Caserta, forse qualche pezzo a Napoli per una sorta di vetrina. Ma c’è bisogno di un curatore: «bisogna nominare un curatore che abbia voglia di rischiare e innovare, e dargli carta bianca per vedere cosa si può fare per valorizzarla ulteriormente». E la nomina del curatore spetterà al nuovo direttore della Reggia, Tiziana Maffei che prenderà servizio tra il 13 e 20 giugno.

Ma la sua nomina è stata contestata da alcuni candidati, tra cui Antonio Tarasco, dirigente del MiBAC. Prima dell’ufficializzazione della nomina, è arrivata l’istanza per l’annullamento del procedimento con atto di “autotutela”; ora, subito dopo l’insediamento il Tar si pronuncerà sulla sospensione o meno della nomina.

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