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Nuovi dubbi sull’attribuzione leonardesca del “Salvator Mundi”

da | 4 Giu 2019 | Arte e Cultura

Il “Salvator Mundi”, opera formalmente attribuita a Leonardo e divenuta la più costosa della storia, essendo stata battuta all’asta da Christie’s nel 2017 per 450 milioni di dollari, potrebbe in realtà non essere del famoso artista proveniente da Vinci; a sostenerlo è la professoressa Carmen C. Bambach, responsabile dei disegni e delle stampe del Rinascimento al Metropolitan di New York e una delle massime esperte al mondo di Leonardo.

Secondo la Bambach, come spiega in un saggio in 4 volumi su Leonardo che uscirà negli Usa il 25 giugno, il Salvator Mundi sarebbe stato realizzato da Giovanni Antonio Boltraffio, un assistente di Leonardo, con “solo pochi ritocchi” da parte del maestro. La studiosa avrebbe avuto conferma di questa tesi dopo aver visto il dipinto durante l’ultimo restauro del 2007. Un’altra contestazione mossa dalla Bambach riguarda la passata appartenenza del quadro a re Carlo I: è impossibile, secondo la professoressa, in quanto “non c’è documentazione fino a metà Ottocento”.

Nel 2011, in occasione della mostra “Leonardo da Vinci: Painter at the Court of Milan”, il Salvator Mundi è stato esposto alla National Gallery di Londra, la quale aveva garantito che l’attribuzione dell’opera a Leonardo poteva contare sugli autorevoli pareri della stessa Bambach e di Pietro Marani, Maria Teresa Florio e Martin Kemp; la Bambach, infatti, nel 2008, aveva fatto parte del gruppo di studiosi invitati a Londra dalla National Gallery per vedere il quadro in anteprima dopo il restauro; la professoressa, però, ha recentemente precisato al Guardian che non ha mai dato il suo assenso all’attribuzione leonardesca. La National Gallery continua a difendere la decisione di aver esposto il Salvator Mundi in quanto “importante opportunità di testare la nuova attribuzione con un confronto diretto a opere universalmente accettate”.

Attualmente del discusso quadro non si ha più traccia. Secondo quanto riferito dal New York Times nel dicembre 2017, il Salvator Mundi sarebbe stato acquistato dal principe saudita Bader bin Abdullah bin Mohammed bin Farhan al-Saud per essere esposto al Louvre di Abu Dhabi a partire dal 18 settembre 2018, ma l’inaugurazione è stata poi cancellata senza spiegazioni. Secondo alcune indiscrezioni, il dipinto sarebbe poi dovuto apparire al Louvre di Parigi il prossimo autunno in occasione della grande mostra su Leonardo programmata dal 24 ottobre 2019 al 24 febbraio 2020, ma il museo francese ha smentito la notizia.

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