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Individuato (forse) il primo disegno giovanile di Michelangelo

da | 28 Mag 2019 | Arte e Cultura

Potrebbe essere stato identificato il primo disegno conosciuto di Michelangelo Buonarroti, realizzato probabilmente all’età di 12-13 anni (intorno al 1487) agli inizi del suo periodo di formazione presso la bottega di Domenico Ghirlandaio. Si tratta di uno schizzo a penna e inchiostro marrone di due tonalità, di 22×15,3 cm, che rappresenta una figura maschile seduta su una sorta di trono con indosso quella che pare essere una toga e in mano verosimilmente uno scettro. Attualmente il disegno è esposto nel museo di Belle Arti di Budapest all’interno della mostra “Il trionfo del corpo”, in programma fino al prossimo 30 giugno.

Il disegno fu acquistato dall’attuale proprietario, un collezionista privato inglese, a un’asta francese nel 1989. Quando lo storico dell’arte Miles Chappell ha detto al proprietario che il disegno sembrava di mano di Michelangelo, il collezionista ha contattatoSir Timothy Clifford, storico dell’arte britannico che ha diretto le Gallerie nazionali di Scozia dal 1984 al 2006, il quale negli ultimi due anni ha svolto ricerche e analisi arrivando infine a stabilire la probabile paternità del Buonarroti. Il mento arrotondato e la linea marcata sotto il naso che caratterizzano l’uomo raffigurato nello schizzo analizzato, ha spiegato Clifford al Daily Mail, sono elementi che si trovano anche in altri soggetti disegnati da Michelangelo all’interno di opere posteriori; questo stile inoltre, sempre secondo Clifford, non sarebbe appartenuto a nessun’altro allievo del Ghirlandaio. La scoperta avrebbe del sensazionale, considerando sia, come sostenuto da Giorgio Vasari, che l’autore degli affreschi della Cappella Sistina distrusse praticamente tutte le sue opere giovanili perché testimonianza della sua iniziale imperfezione, sia che i disegni di studio degli apprendisti raramente sono stati conservati.

Non sarebbe questa la prima volta che Sir Timothy Clifford identifica un’opera del Buonarroti; nel 2002, infatti, ha rinvenuto un disegno a gesso del celebre artista toscano, raffigurante un candelabro, all’interno di una scatola custodita al Cooper-Hewitt Museum di New York e contenente progetti di lampadari.

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