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Arezzo, la mostra omaggio di Mimmo Paladino a Piero della Francesca

da | 15 Mag 2019 | Arte e Cultura, Mostre ed Eventi

Dal 15 giugno al 31 gennaio 2020 la grande mostra personale “La regola di Piero” presenta ad Arezzo l’omaggio di Mimmo Paladino a Piero della Francesca. L’importante artista contemporaneo incontra uno dei suoi maestri, l’obiettivo è quello di approfondire il rapporto con le figure del passato che più hanno contato nella sua formazione e con la quale ha intrattenuto un dialogo costante in tutta la sua ricerca. Una relazione che conferma quanto il pittore e matematico di Sansepolcro sia stato determinante come fonte di ispirazione non solo a livello estetico, ma anche metodologico e teorico. Un omaggio garbato che, pur svolgendosi e dipanandosi per tutta la città, non chiama mai direttamente in causa il Maestro a livello formale, ma si risolve nel manifestare una condivisione di valori, come l’incontro tra tradizione e modernità, tra razionalità ed emozione, tra luce, forma e colore, tra idealizzazione, astrazione, simbolo e realtà.

L’esposizione aretina, voluta dalla Fondazione Guido d’Arezzo e dal Comune è curata da Luigi Maria Di Corato. Oltre 50 le opere di Paladino esposte in un percorso itinerante che tocca sei diverse sedi espositive. I due nuclei centrali della mostra – che vede protagonista proprio la pittura e che presenta opere tridimensionali nella loro naturale vocazione pittorica – sono la Galleria comunale d’Arte Contemporanea e la Fortezza Medicea, recente teatro di esposizioni d’arte. Nella Galleria sarà accolta una selezione di trentaquattro dipinti tra cui opere celebri come “Suonno. Da Piero della Francesca” del 1983 e ben due opere della serie “Il principio della prospettiva” del 1999, o il polittico inedito di diciotto elementi dal titolo “Santi”, realizzato dal 2016 al 2018, e che rappresenta una sorta di summa del pensiero di Paladino attorno al dipingere; in più sei sculture del nucleo “Architettura” realizzate in materiali vari dal 2000 al 2002 e, tra le istallazioni, la recentissima “Senza titolo” del 2018, composta da bronzo, acqua e un magnifico video che ripercorre l’impegno di Paladino in ambito cinematografico, esposta solo a Napoli nel mese di dicembre 2018. Inoltre nella piazza antistante la Galleria sulla quale si affaccia la Basilica di San Francesco campeggerà un grande obelisco votivo. L’opera, alta oltre venti metri, è ispirata ai Gigli di Nola ed è formata da numeri assemblati tra loro: un monumento temporaneo alla matematica, ma anche alla vocazione proto-scientifica dell’Umanesimo per la ricerca dell’esattezza, di cui i trattati di Piero sono un celebre manifesto.

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