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Turismo: presentata da Fratelli d’Italia una proposta di legge per reintrodurre un ministero ad hoc

da | 9 Mag 2019 | Turismo

Fratelli d’Italia ha presentato alla Camera “Più turismo”, una proposta di legge che prevede tra le misure la ricostituzione di un ministero del Turismo autonomo dotato di risorse proprie e una serie di specifici provvedimenti di settore. Una riforma che, consente di recuperare una competenza concorrente tra Stato e Regioni e permetta di attuare una vera e fattiva politica nazionale per il turismo. A illustrarla è il primo firmatario, il deputato di FDI Riccardo Zucconi: “Nella mia personale e lunga vita lavorativa nel mondo delle attività turistiche- spiega Zucconi – ho preso coscienza e dovuto affrontare lo spreco di risorse, le asfissianti burocrazie, il salasso di tasse e imposte che gravano sulle aziende e su chi le gestisce laddove mancavano invece politiche di incentivazione e promozione, senza che lo stato pensasse a realizzare vere politiche a favore del turismo. Da questa esperienza e da questa maturata coscienza nasce questa proposta di legge che propone normative atte a fornire alle aziende, ai lavoratori e agli imprenditori gli strumenti per poter meglio operare e allo stato gli strumenti per poter promuovere il mondo del turismo”. Anche la senatrice di FDI Daniela Santanchè, componente della commissione Industria, commercio e turismo, è intervenuta alla presentazione della proposta di legge: “L’Italia deve avere un ministero del turismo con portafogli e soprattutto non bisogna fare gli errori di questo governo, ad esempio togliere i voucher per tutte le attività stagionali. Dobbiamo fare la promozione come sistema-nazione Italia e non spendere un sacco di soldi nella promozione delle regioni. Un turista australiano o giapponese non sa dove sono le Marche piuttosto che altre regioni. Per cui Fratelli d’Italia vuole portare avanti e far approvare questa proposta di legge perché il turismo deve essere il primo introito della nostra nazione” ha dichiarato. Tra le altre misure proposte: l’istituzione di un fondo per incentivare e implementare l’offerta turistica italiana dotato di 5 milioni di euro per il 2019 e di 10 milioni a decorrere dal 2020; la delega al governo per istituire una scuola nazionale di alta formazione turistica; finanziamenti per il triennio 2019-21 pari a 7 milioni di euro annui destinati alla ristrutturazione dei laboratori didattici degli istituti alberghieri; procedure semplificate per il rilascio dei visti per turismo; il coordinamento tra Enit, Ice e Camere di commercio estere per razionalizzare e rendere più efficiente la promozione dell’offerta turistica italiana all’estero; incentivi al turismo destagionalizzato per un milione di euro all’anno; la reintroduzione dei voucher per i lavoratori delle aziende alberghiere e per le strutture ricettive. Il nostro patrimonio culturale rappresenta da sempre un’enorme potenzialità economica, turistica e occupazionale ma l’intero indotto negli ultimi anni è stato oggetto di scarsa valorizzazione ecco perché è importante intervenire.

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