A causa delle burocrazia il codice identificativo nazionale delle strutture turistiche di accoglienza tanto voluto dal ministro Centinaio, non vedrà la luce prima della prossima estate. E’ lo stesso ministro Gian Marco Centinaio ad annunciarlo alla 69a assemblea di Federalberghi. Secondo una ricerca di Federalberghi, in attesa del codice identificativo nazionale, alcune regioni lo hanno già introdotto a livello locale: Lazio per le strutture ricettive extralberghiere e gli alloggi per uso turistico; Lombardia per le case vacanza (imprenditoriali e non) e le locazioni turistiche (norma impugnata dal Governo); Piemonte per le locazioni turistiche; Puglia per le strutture ricettive non alberghiere, comprese le locazioni turistiche (norma impugnata dal Governo); Sardegna per le strutture ricettive extralberghiere e le locazioni occasionali a fini ricettivi; Toscana per gli alloggi locati per finalita’ turistiche. E’ in via di introduzione in Campania ed e’ stato approvato in Liguria.

”Presenteremo prossimamente, burocrazia permettendo, il codice identificativo per le strutture ricettive. – afferma Centinaio – Nel momento in cui le piattaforme online venderanno solo ed esclusivamente strutture ricettive che hanno un codice, dovranno far pagare tutte le tasse e anche quella tassa di soggiorno e, di conseguenza, saremo tutti in linea e in regola. L’obiettivo è un codice identificativo nazionale”. ”Avevamo promesso prima dell’estate ma quando Centinaio decide qualcosa – sostiene Centinaio – sembra che la burocrazia decida che Centinaio debba essere smentito, quindi ora dico: il prima possibile. L’obiettivo resta prima dell’estate ma in questo Paese decidono solo i burocrati, di conseguenza faremo pressioni per mettere fine a questa odissea’.