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Il Mibac deve intervenire con urgenza sul Complesso degli Incurabili. Intanto parte l’appello del Touring

da | 16 Apr 2019 | Arte e Cultura

Foto: la farmacia storica

E’ del Touring Club Italiano l’appello lanciato”affinche’ tutte le Autorita’ preposte, Nazionali e Locali, e soprattutto il Ministero dei Beni Culturali, intervengano sollecitamente ed efficacemente per ripristinare il Complesso degli Incurabili, che e’ un Bene di immenso valore storico, artistico e monumentale”. L’appello segue il recente crollo di parte del complesso monumentale che ospita l’ospedale degli Incurabili e la Farmacia storica e Museo delle Arti Sanitarie. Spiega la nota del Touring che accompagna l’appello: “infiltrazioni di acqua dovute alla rottura di una condotta e a perdite dalle pluviali e interventi edilizi abusivi e incontrollati sulle strutture adiacenti alla Chiesa e alla Farmacia ne hanno gravemente compromesso la stabilita’. Inoltre si e’ scoperto che nel sottosuolo del complesso monumentale insistono i pozzi degli antichi acquedotti diventati discariche. E’ di pochi mesi fa il cedimento del basolato del cortile monumentale, seguito poi dal crollo di una volta di sostegno del pavimento retrostante l’altare maggiore della Chiesa, che ha avuto come conseguenza la chiusura della Farmacia e lo sgombero delle strutture ospedaliere”.

Proprio ieri, la situazione critica dell’intero complesso monumentale, è stato oggetto della riunione, tenuta nella sede del Mibac, alla presenza del direttore generale della direzione Archeologia, Belle Arti e Paesaggio Gino Famiglietti, con lo scopo di offrire soluzioni rapide alle due vicende. Presenti oltre al direttore Famiglietti, il soprintendente Luciano Garella, Maria Utili, segretaria regionale del Mibac e Anna Imponente, direttrice del Polo museale della Campania. All termine della riunione, per l’ospedale degli Incurabili si e’ preso atto che il crollo della chiesa ha coinvolto anche l’attigua farmacia storica in cui il pavimento risulta gravemente fessurato per tutta la sua lunghezza. In tempi brevi si rimuoveranno le macerie prendendo tutte le attenzioni necessarie per far si che le opere e gli arredi lignei tornino al loro posto al completamento della ricostruzione. E’ possibile che il materiale venga accolto temporaneamente alla Certosa di San Martino ma ogni decisione è stata avocata a livello centrale. Per la Biblioteca dei Girolamini, si deciderà il da farsi nella prossima riunione del 29 aprile. E’ intenzione di tutti i soggetti coinvolti, continuare a mantenere l’accesso alla Biblioteca ed alla Quadreria, (quest’ultima aprira’ regolarmente oggi 16 aprile), previa autorizzazione da parte della Procura in quanto vige tutt’ora il sequestro della Biblioteca. Si è già deciso che l’intervento immediato sarà quello di adeguamento funzionale e di rimodulazione delle addizioni adiacenti al secondo dopoguerra. Un intervento importante del costo di oltre 7 milioni per realizzare uffici e impianti, nuovi servizi al pubblico come bookshop, caffetteria, ludoteca, ascensori e persino una foresteria. Per il resto tutto è rimandato alla riunione del 29 aprile come pure l’ipotesi di progettare una foresteria per gli studiosi che frequentano la Biblioteca.

“Soddisfazione e compiacimento” sono stati espressi da Danila De Lucia, senatrice del Movimento 5 Stelle, componente della Commissione Cultura, per le decisioni prese oggi dal ministero dei Beni Culturali per la Biblioteca dei Girolamini e la Farmacia degli Incurabili di Napoli. “Si tratta di un segnale importante che testimonia l’attenzione del ministro Bonisoli rispetto alle tante emergenze campane anche relativamente ai Beni Culturali – dice De Lucia – – il governo e’ disposto ad affrontare le questioni ereditate da anni di incuria, come nel caso della Biblioteca dei Girolamini, ma anche i disastri, seppur prevedibili, come il crollo della chiesa e dell’attigua farmacia degli Incurabili, e si puo’ procedere con interventi di ripristino funzionale. Due siti di grande valore torneranno, cosi’, a essere restituiti al loro antico splendore”.

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