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Il Museo Egizio va in biblioteca con la mostra “Papirotour. L’Antico Egitto in biblioteca”

da | 10 Apr 2019 | Flash News

Per il 150 anniversario dell’istituzione del Servizio Biblioteche, il Museo Egizio di Torino inaugura il “Papirotour. L’Antico Egitto in biblioteca”, una mostra itinerante che dal 10 aprile al 30 marzo 2020 fara’ tappa in 12 delle 18 biblioteche cittadine, un mese in ciascuna sede. PapiroTour raggiungera’ i quartieri della citta’ piu’ distanti dal centro per rinforzare il legame con il territorio attraverso le Biblioteche Civiche, frequentate da un pubblico molto eterogeneo: sono 298.165 i tesserati torinesi di cui oltre 10 mila iscritti nel 2018. Il tema centrale della mostra e’ il papiro, la scoperta dei geroglifici e di altre forme di scrittura egizia; il percorso espositivo si sviluppa infatti intorno al ” Libro dei Morti di Taysnakht”, una specie di guida per accompagnare il defunto verso l’aldila’. La lunga teca (circa due metri) verra’ affiancata ad otto grandi pannelli con immagini e testi che spiegano gli aspetti peculiari del reperto e della civilta’ egizia. L’oggetto in mostra e’ una replica dell’originale, realizzata nell’ambito di “Liberi di Imparare”, un progetto nato da una collaborazione con la Casa Circondariale Lorusso-Cutugno di Torino, i cui detenuti hanno prodotto copie straordinariamente verosimili sotto la guida dei curatori del Museo Egizio. “Il percorso che il Museo Egizio ha intrapreso in questi anni – spiega la Presidente del Museo Egizio, Evelina Christillin – si sviluppa attraverso quella molteplicita’ di attivita’ a cui un’istituzione culturale e’, per sua natura, chiamata. Cosi’ come l’esposizione della collezione non puo’ prescindere da studio, ricerca scientifica e conservazione, l’opera di promozione al pubblico deve ambire a ben piu’ che al mero incremento dei visitatori. Noi abbiamo infatti il dovere di stimolare l’ampliamento del nostro bacino di utenza in un’ottica di inclusione sociale e avvicinamento a chi ha minori opportunita’ di accesso alla cultura. Nascono cosi’ i nostri progetti con i detenuti, con il sistema ospedaliero, quelli dedicati ai migranti, fino a questa nuova iniziativa che ci porta nelle biblioteche civiche torinesi e che risponde all’obiettivo di essere un punto di riferimento per la comunita’ avvicinandoci ad essa”.(AGI)

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