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L’Uomo Vitruviano in prestito alla Francia?

da | 4 Apr 2019 | Arte e Cultura

“L’uomo vitruviano” di Leonardo arriverà a Parigi? Così la pensano i francesi, o meglio il quotidiano Le Figaro che il 31 marzo titolava “L’Homme de Vitruve prèsentè au Louvre”. L’accordo tra i governi non è stato ancora fatto, ma qualcosa è iniziato a muoversi.

Il 2 maggio del 1519 Leonardo da Vinci moriva ad Amboise, in Francia. Quest’anno, ormai lo sanno anche i muri, ricorrono i 500 anni dalla sua morte. La Francia non poteva esimersi dal celebrare questa importante ricorrenza: è prevista, infatti, per questo autunno una mostra al Museo Louvre.

I rapporti con la Francia nel campo artistico, ma a dirla tutta non solo lì, sono particolari e delicati. Per esempio “La Gioconda” rappresenta un tasto dolente per molti italiani: Vincenzo Peruggia, che ha rubato nel 1911 “La Gioconda” era ed è la dimostrazione. Quindi questo fantomatico prestito alla Francia come può essere visto se non con titubanza?

«Sul prestito dell’Uomo Vitruviano non sono mai stati fatti accordi», così ha affermato Alberto Bonisoli, Ministro dei Beni e delle Attività Culturali. Nei due incontri che ha avuto con il suo omologo francese, Franck Riester, era stato deciso «che sarebbero stati svolti – continua Bonisoli – degli approfondimenti dai rispettivi uffici tecnici sulle opere che avrebbero potuto essere oggetto di eventuali reciproci prestiti».

Al momento i pareri sul prestito sono discordati: su un fronte possibilità di prestito abbiamo Bonisoli e Giovanni Panebianco, segretario generale del MiBAC e direttore delle Gallerie dell’Accademia per avocazione, sull’altro senatori come Michela Montevecchi ( Vicepresidente della settima commissione permanente pubblica istruzione e beni culturali) e Orietta Vanin (membro della settima commissione). Proprio quest’ultima ha affermato: «Ho sentito – riporta il Corriere delle Sera – che si vorrebbe considerare l’ipotesi di prestare l’Uomo vitruviano, se così fosse così mi opporrei decisamente e totalmente».

“L’uomo vitruviano” è un capolavoro assoluto del maestro toscano, un disegno a penna su un foglio di carta poco più grande di un A4 (34 x 24 cm). Una magnifica illustrazione delle proporzioni del corpo umano, affiancata da due testi esplicativi di Vitruvio. È un peccato lasciare rinchiusa un’opera di così tanta importanza nei confini italiani, nel frattempo il prossimo 17 aprile sarà esposta a Venezia nella mostra presso le Gallerie dell’Accademia.

Il vero problema qui è capire se questo possibile prestito sia una mossa più politica che culturale. Il prestito dell’Uomo vitruviano potrebbe ricucire i rapporti con la Francia e, magari, far sì che arrivino, a loro volta in prestito, altre opere. Il prossimo anno si celebreranno i 500 anni dalla scomparsa di Raffaello Sanzio. Chissà proprio alcune opere dell’artista di Urbino potrebbero giungere dalla Francia qui in Italia.

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