Sono passati circa 18 anni da quando il progetto fu commissionato ma oggi il nuovo National Museum of Qatar (NMoQ) a Doha è finalmente una realtà visitabile da tutti. L’immenso edificio è stato progettato da Jean Nouvel il più famoso architetto contemporaneo che ha già realizzato nel 2017 il Louvre Abu Dhabi negli Emirati Arabi Uniti. L’edificio, costato circa 400 milioni di euro, si estende su una superficie di oltre 52.000 metri quadri e si caratterizza per una composizione di dischi orizzontali e verticali intrecciati, realizzati con pannelli di cemento armato, rivestiti in fibra di vetro color sabbia, che variano per inclinazione e diametro. Il risultato complessivo è quello di una “rosa del deserto”, con ben 539 petali, dal più piccolo del diametro di 14 metri al più grande con diametro di 87 metri, tutti a curvatura variabile. I vuoti che si creano tra un disco e l’altro sono riempiti da facciate in vetro. “Immaginare una rosa del deserto come base per il design – ha dichiarato Nouvel – è stata un’idea molto avanzata, anche utopica. Per costruire un edificio con grandi dischi curvi, intersezioni e angoli a sbalzo, il tipo di forme create da una rosa del deserto, abbiamo dovuto affrontare enormi sfide tecniche. Questo edificio è all’avanguardia dal punto di vista tecnologico, come il Qatar stesso. Di conseguenza, è un oggetto totale: un’esperienza allo stesso tempo architettonica, spaziale e sensoriale, con spazi interni che non esistono in nessun altro luogo”.

Fulcro centrale attorno a cui ruota il museo sono il palazzo storico dello Sheikh Abdullah bin Jassim Al Thani (1880-1957), figlio del fondatore del moderno Qatar (l’edificio restaurato, costruito nel secolo scorso, in passato è stato la casa della famiglia reale, sede del governo e, successivamente, del precedente Museo Nazionale) e la corte centrale scoperta Howsh (caravanserraglio) che ospiterà gli eventi culturali all’aperto.“Il visitatore percorre il museo come l’acqua di un torrente – ha spiegato Jean Nouvel – Attraverso i diversi volumi, non sai mai cosa aspettarti nello spazio seguente. L’intento è di creare ondulazioni, contrasti, sorprese”. Il visitatore attraversa 11 gallerie su un percorso cronologico lungo 1,5 chilometri che si presenta composto da incastri di dischi, con pavimenti in cemento levigato color sabbia e pareti rivestite con un intonaco tradizionale che imita la pietra. La visita del nuovo museo, “un viaggio attraverso la storia del Qatar”, con 7mila metri quadrati di spazi per l’allestimento permanente e 1.700 metri quadrati per le mostre temporanee, vuole essere “un’esperienza immersiva”, ha spiegato Karen Exell, responsabile del progetto di sviluppo del museo. NMoQ è organizzato in tre capitoli – “Beginnings”, “Life in Qatar” e “The Modern History of Qatar”. Per inaugurare la sua galleria temporanea, il nuovo Museo Nazionale del Qatar presenterà un’esplorazione dello sviluppo urbanistico e architettonico della capitale, Making Doha 1950-2030, in programma dal 28 marzo al 30 agosto 2019. Il progetto riunisce settant’anni di fotografie, modelli, piani , testi, film, storie orali e materiali d’archivio per tracciare la transizione di Doha dalla crescita organica a pratiche di pianificazione più moderne e deliberate.

Il nuovo museo è immerso in un parco di 112.000 metri quadrati (28 acri), progettato dall’architetto paesaggista Michel Desvignes, caratterizzato dalla scarsa vegetazione ispirata al paesaggio desertico, da un giardino con piante aromatiche e da una laguna artificiale lunga 900 metri, dove i visitatori troveranno la più grande installazione mai concepita dall’artista francese Jean-Michel Othoniel. Intitolato ALFA, comprende 114 singole fontane nere, modellate per assomigliare alla calligrafia araba o alle alte canne che i calligrafi usano per realizzare le loro penne.