MiBac: in arrivo altri 70 mln per la digitalizzazione del patrimonio culturale

da | 18 Mar 2019 | Arte e Cultura

Nella foto: il sottosegretario MiBac Gianluca Vacca.

In arrivo altri 70 milioni di euro per la digitalizzazione del patrimonio culturale. Lo ha annunciato Gianluca Vacca, sottosegretario ai Beni culturali con delega alla Digitalizzazione, in occasione dell’ultima giornata di ‘Dig.it Mibac-Il digitale al servizio della cultura, la tre giorni di incontri organizzata a Roma dal Mibac nel contesto della Settimana dell’Amministrazione Aperta.

“Siamo convinti che la tecnologia serva alla cultura, perché consente una più ampia fruizione, una maggiore valorizzazione e una migliore conservazione dei beni culturali. Sappiamo però che per fare tutto bene sono necessarie due cose: risorse adeguate e un’opportuna pianificazione. Per quanto riguarda le risorse- ha spiegato Vacca- abbiamo già messo 4 milioni di euro nell’ultima legge di bilancio, cui aggiungeremo presto altri 70 milioni di euro”.

Il sottosegretario, ricordando che “questo governo e questo ministero credono moltissimo nell’importanza del digitale per i beni culturali, tanto da aver previsto per la prima volta una delega specifica alla digitalizzazione del patrimonio culturale”, ha specificato che per reperire le nuove risorse “attiveremo a breve, infatti, le procedure per finalizzare 50 milioni di fondi strutturali europei a valere sul Programma Operativo Nazionale cultura e Sviluppo 2014-2020, mentre altri 20 milioni arriveranno da fondi rotativi legati a un protocollo che stiamo definendo con il Mise”.

Per quanto riguarda invece la pianificazione, “finora sono state messe in campo diverse esperienze di digitalizzazione- ha aggiunto- ma è mancata una cornice unitaria, con linee guida precise, anche e soprattutto per definire il rapporto tra pubblico e privato. Perché io sono convinto che il privato sia una risorsa importante per la valorizzazione del patrimonio culturale, valuto positivamente il fatto che grandi realtà della tecnologia vogliono stabilire un rapporto di collaborazione con noi. Però i processi devono essere gestiti dal pubblico, le strategie devono essere definite dal ministero, che deve avere le strutture e le competenze necessarie. L’idea a cui stiamo lavorando è quella di costruire una piattaforma condivisa, gestita dal Mibac, in cui istituzioni pubbliche e operatori privati si occupano insieme di digitale”.

Il sottosegretario ha riportato esempi di collaborazioni: “Con Alitalia stiamo pensando alla possibilità di offrire sui viaggi a lunga percorrenza libri, testi o altri contenuti digitalizzati oppure, sulla falsariga dell’esperienza che tanto ha avuto successo al Mann di Napoli, videogiochi legati ai beni culturali, fruibili dai passeggeri tramite un’app. Il processo tecnologico, il digitale, offrono opportunità enormi anche per i beni culturali- ha concluso Vacca- e dobbiamo approfittarne”.