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Il Mibac si attiva per riportare in Italia la biga etrusca di Monteleone di Spoleto

da | 26 Feb 2019 | Arte e Cultura

“Un nuovo passo avanti è stato fatto per riportare in Italia la biga etrusca ritrovata agli inizi del ‘900 a Monteleone di Spoleto e giunta al Metropolitan Museum di New York in circostanze non del tutto chiare poiché già nei primi del Novecento l’Italia si era dotata di leggi che vietavano la vendita di beni storico – artistici all’estero. Sulla base di 16 lettere ritrovate casualmente nella biblioteca di Ivrea e raccolte in un libro dello storico Guglielmo Berattino si è potuto dimostrare gli accordi precisi intercorsi tra l’allora direttore del museo newyorchese, il canavesano Luigi Palma di Cesnola, e il conte Toesca di Rivarolo, il quale si adoperò per portare negli Stati Uniti il prezioso reperto. Grazie a queste essenziali nuove informazioni si è tenuto un incontro al ministero per i Beni e le Attività culturali tra il capo di Gabinetto del ministro Alberto Bonisoli, Tiziana Coccoluto, e il sindaco di Monteleone di Spoleto, Marisa Angelini, per stabilire le successive azioni da intraprendere per ottenere la restituzione dell’inestimabile cimelio. La pratica relativa alla biga di Monteleone sarà quindi sottoposta ad aprile all’attenzione del “Comitato istituzionale sulle opere trafugate dall’Italia”che sarà presieduto dal Capo di Gabinetto Coccoluto insieme ai rappresentanti dell’ufficio Legislativo, dell’ufficio del Consigliere Diplomatico, del Comando tutela patrimonio culturale dei Carabinieri, della Direzione Generale Archeologia, belle arti e paesaggio, della Direzione Generale Musei, nonché dell’Avvocatura generale dello Stato e da un consulente per i rapporti culturali internazionali, designato dal Ministro. Allo stesso comitato saranno presenti il Sindaco di Monteleone di Spoleto, Marisa Angelini e l’avvocato Tito Mazzetta che ha seguito la pratica da oltreoceano. “E’ stato un incontro molto proficuo – ha dichiarato il Sindaco Angelini – sicuramente una buona nuova di primavera, che porterà ad una riapertura e rivalutazione della vicenda: L’importante, al momento, grazie all’interessamento degli organi del Ministero, è di aver riattualizzato il fatto.”>La biga è stata ritrovata nel 1902 a Monteleone di Spoleto da un contadino, Isidoro Vannozzi, all’interno di una tomba a tumulo del periodo etrusco, al cui interno si trovavano i corpi di un uomo e di una donna, due coppe e una biga risalente al VI secolo a.C. La biga, realizzata in legno di noce, è rivestita in bronzo ed avorio con riprodotte scene che riguardano la vita di Achille. Vi sono tre pannelli: al centro, Teti consegna a suo figlio Achille uno scudo ed un elmo per la guerra nel pannello a sinistra è illustrata una scena di combattimento tra Achille ed il re etiope Memnone mentre in quello di destra è raffigurata la morte dell’eroe che viene trascinato su un carro verso l’Isola dei Beati. Probabilmente la biga non aveva avuto un utilizzo bellico ma piuttosto di rappresentanza con un uso legato ai cortei e alle parate: si doveva trattare in sostanza di un cocchio di proprietà di un aristocratico.

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