E Partita ieri la maratona negoziale Ue, che proseguira’ anche oggi e forse oltre, per cercare di giungere a un accordo sulla direttiva sul copyright. Dopo il sofferto mandato negoziale ottenuto dalla presidenza romena dell’Ue venerdi’ sera, sono diversi gli aspetti cruciali della direttiva ancora aperti, in particolare la questione snippet ( è il breve testo che viene creato automaticamente che descrive il contenuto della pagina alla quale è associato il link, ndr) l’esclusione delle pmi dai nuovi obblighi, i meccanismi di risoluzione delle dispute tra piattaforme e utenti, la giusta remunerazione di giornalisti e artisti nonche’ il loro diritto di revoca delle licenze, oltre alle eccezioni per il data mining dei testi. Da qui il nuovo appello del mondo della cultura – editori, giornalisti, artisti, musicisti, autori, agenzie di stampa – a Parlamento, Consiglio e Commissione Ue per arrivare a un’intesa e migliorare la direttiva sul diritto d’autore, evitando il rischio che si areni per sempre data la fine imminente della legislatura europea: “mancare l’adozione della direttiva sarebbe perdere un’opportunita’ storica, fortemente a discapito della cultura europea e un fallimento” per l’Ue.

Il testo su cui la presidenza romena si trova a negoziare, spiega l’agenzia Ansa che ne ha preso visione, ha ancora diversi articoli chiave con il testo evidenziato in rosso – completamente da discutere, spesso con posizioni distanti tra le istituzioni europee – o in parte in giallo – su cui servono ulteriori discussioni a livello tecnico. I romeni, tra l’altro, arrivano al negoziato indeboliti, avendo ricevuto il mandato a maggioranza qualificata con diversi Paesi contrari, ovvero Italia, Olanda, Lussemburgo, Svezia, Finlandia, Polonia, Slovacchia e Malta, oltre all’astensione della Slovenia.