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Al Santuario della Consolata di Torino tornano alla luce gli affreschi romanici

da | 8 Feb 2019 | Arte e Cultura, Conservazione e Tutela

Al Santuario della Consolata a Torino dopo 240 giorni di cantiere sono stati riportati alla luce gli affreschi romanici delle prime campate della storica Chiesa di Sant’Andrea, costruita nell’XI secolo, su cui venne eretto nel 1675 l’attuale tempio Guariniano. Grazie ai lavori di recupero, svolti dal Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”, nella cosiddetta Cappella del Convitto sono stati rimossi gli intonaci e le coloriture di epoca moderna permettendo la riscoperta e il restauro delle pitture murali romaniche, che costituiscono un primo fondamentale tassello nel recupero complessivo dell’eccezionale apparato decorativo dell’antica chiesa di Sant’Andrea.

In particolare, sulla parete sud della Cappella è apparsa una grande figura dalla veste colorata, che regge un cartiglio e si suppone essere il patriarca Abramo. Sulla parete nord, invece, sono comparse due grandi figure inquadrate da elementi architettonici, che recano in mano dei cartigli. Alla sommità delle pareti, nelle fasce decorate, si riconoscono due volti: uno maschile con un copricapo che lo identifica come monaco, probabilmente San Benedetto, l’altro volto è, invece, femminile, col capo velato. Nel catino absidale, di probabile costruzione seicentesca, è stata riportata alla luce una decorazione floreale, a ghirlande e motivi vegetali.

Il supporto economico per la realizzazione dei lavori è stato dato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, principale sostenitore delle opere di restauro del santuario e del convitto della Consolata. “Con il Santuario della Consolata, la Fondazione Crt ha inaugurato un modello di filantropia innovativa, applicata per la prima volta a un bene ecclesiastico” – ha ricordato il segretario generale della Fondazione Crt, Massimo Lapucci – “In aggiunta al tradizionale sostegno erogativo, infatti, abbiamo avviato una campagna di fundraising ad hoc e, con il meccanismo del ‘matching grant’, abbiamo raddoppiato le oltre 270 donazioni, dalla città e non solo. Nell’ultimo anno, per il recupero degli affreschi romanici, le risorse hanno toccato complessivamente quota 135mila euro”.

Il Soprintendente Archeologia, Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Torino, l’architetto Luisa Papotti, ha sottolineato: “La rilevanza e la forza del disegno barocco di Torino, che comprende come punto di forza e elemento direttore l’edificio guariniano della Consolata, spesso mette in ombra le fasi più antiche della città, e ci fa dimenticare che Torino è rimasta importante e viva, attenta alla sua forma ed alla bellezza del suo edificato dalla fondazione in età augustea fino ai nostri giorni. Grazie all’unione di competenze di eccellenza ed al sostegno innovativo della Fondazione Crt, proprio il santuario della Consolata ci restituisce oggi una pagina quasi sconosciuta della storia urbana.”

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