IlBonus Cultura è arrivato anche per i nati del 2000: da una settimana circa i diciottenni hanno la possibilità di richiedere il loro bonus cultura di 500 €. Ma il Bonus torna a far parlare di sé, non per il ritardo in cui è arrivato, bensì per un servizio TV delle Iene (9 gennaio 2019) in cui si affronta il problema della truffa online legata proprio al Bonus Cultura.

I ragazzi hanno la possibilità di richiedere il Bonus tramite 18App, l’applicazione ufficiale del servizio, a cui è possibile accedere tramite il la loro identità SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale). Qui il ragazzo può iniziare a creare dei buoni da un minimo di 5 €.

500 € da spendere per i neo-diciottenni sono una bella somma, ma la limitazione di spenderli solo per le attività legate al settore culturale (come concerti, libri, ecc.) potrebbe essere considerata frustrante da alcuni di loro, soprattutto se più interessati alle nuove tecnologie o altri beni non legati alla cultura. E qui “casca l’asino”!

Tempo fa, grazie a Striscia la Notizia, si era parlato di un mercato nero riguardante il Bonus Cultura. Una serie di truffe che aggiravano la limitazione imposta. Alcuni negozi, infatti, scambiavano soldi in contanti con i buoni dei ragazzi, ma restituendogli solo una parte della cifra totale. 200 o 300 € in contanti per buoni dal valore di 500 €.

Dal negozio fisico questa truffa è passata al mondo online. La truffa è la stessa: in cambio dei buoni il ragazzo ottiene soldi in contanti (sempre che arrivi la ricarica della carta). Le Iene, nel l’articolo, hanno riportato una conversazione tra un diciottenne – loro complice – e un “truffatore”. Una conversazione nata dopo la risposta del diciottenne a un messaggio trovato su un gruppo siciliano di compravendita:“Ragazzi del 2000 se volete guadagnare qualche soldo contattatemi in privato non è una perdita di tempo”.

Il ragazzo fingendosi interessato adesca l’adescatore che gli rivela un’opportunità incredibile. Inviandogli i codici dei buoni (prodotti dal Bonus Cultura), carta d’identità e codice fiscale, il ragazzo ha la possibilità di guadagnare 70 €. Uno scambio equo, eccellente visto che “con i libri non te ne fai nulla” – gli ha ribadito. 500 € di buoni per 70 € in contanti, un affare sensazionale a stare a sentire questa persona che non si limita a convincere il ragazzo, ma gli propone un altro affare: per ogni amico (ovviamente del 200) che coinvolge in questa operazione, il ragazzo otterrà 20 € bonus.

Cosa fare contro queste truffe? Sicuramente l’obiettivo primario dovrà essere quello di sensibilizzare i ragazzi e i loro genitori. Prima o poi, però, bisognerà trovare una soluzione definitiva.