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“Germania restituisca opera trafugata dai nazisti”, l’appello del direttore degli Uffizi Schmidt

da | 4 Gen 2019 | Arte e Cultura

Una riproduzione in bianco e nero del Vaso di Fiori di Jan van Huysum (realizzata da Alinari), corredata da cartelli con la scritta “rubato” in italiano, inglese e tedesco, è stata simbolicamente esposta a Palazzo Pitti. La didascalia esplicativa ricorda come a sottrarre l’opera alla sua naturale postazione furono i soldati nazisti della Wehrmacht durante la Seconda Guerra Mondiale. “Saremo ben lieti di rimuovere questa memoria fotografica – afferma il direttore tedesco degli Uffizi, Eike Schmidt – quando sarà restituito l’originale”.

Il dipinto è infatti attualmente in Germania nella disponibilità di una famiglia che nonostante le numerose richieste da parte dello Stato italiano non l’ha mai reso al museo. L’olio su tela, appartenente alle collezioni di Palazzo Pitti dal 1824 è rimasto esposto per oltre un secolo nella sala dei Putti insieme ad altre nature morte olandesi realizzate dai massimi artisti del ‘600 e ‘700, tra i quali Rachel Ruysch e Willem van Aelst. Nel 1940, quando all’inizio della guerra la reggia fu evacuata, il quadro venne portato nella villa medicea di Poggio a Caiano. Nel 1943 fu spostato nella villa Bossi Pucci, sempre a Firenze, fino a quando militi dell’esercito tedesco in ritirata lo prelevarono per trasferirlo a Castel Giovio, in provincia di Bolzano. La cassa in cui si trovava il Vaso di Fiori di Palazzo Pitti venne aperta: l’opera trafugata finì in Germania, dove se ne persero le tracce. Ricomparve solo decenni dopo, nel 1991: da allora, vari intermediari hanno tentato più volte di mettersi in contatto con le autorità in Italia chiedendone un riscatto. La vicenda ha attivato un’inchiesta della procura di Firenze in cui i carabinieri del nucleo di tutela del patrimonio artistico hanno individuato chi ha l’opera ma non il luogo dov’è custodita. Inoltre il quadro è già di proprietà dello Stato Italiano, e pertanto non è alienabile né acquistabile.

Per questo motivo Schmidt si è sentito in dovere di lanciare un appello alla Germania: “Ci auguriamo che nel corso di quest’anno possa essere finalmente restituito alle Gallerie degli Uffizi di Firenze il celebre Vaso di Fiori del pittore olandese Jan van Huysum. A causa di questa vicenda le ferite della seconda Guerra Mondiale e del terrore nazista non sono ancora rimarginate. La Germania dovrebbe abolire la prescrizione per le opere rubate durante il conflitto e fare in modo che esse possano tornare ai loro legittimi proprietari”.

Sulla questione è intervenuto anche il componente della commissione Cultura della Camera e deputato del Partito Democratico, Michele Anzaldi il quale tramite Facebook ha scritto: “Il Governo, il ministro della Cultura Bonisoli e il ministro degli Esteri Moavero intervengano per far restituire agli Uffizi il quadro rubato. Dopo l’appello lanciato da Schmidt, le autorità italiane facciano la propria parte. Lo chiederò con un’interrogazione parlamentare”. Anche il senatore Matteo Renzi esprime sui social il suo accordo e poi aggiunge: “Qualcuno oggi ironizza sui quotidiani perché il direttore degli Uffizi è tedesco. Prima o poi tutti capiranno che il linguaggio della cultura è universale e parla al mondo, indipendentemente dal passaporto che si ha in tasca”.

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