E’ trascorso circa un mese dalla chiusura della Biennale di architettura di Venezia e già, con largo anticipo, il Cda della Mostra ha deliberato di nominare, su proposta del Presidente Paolo Baratta, l’architetto libanese Hashim Sarkis Direttore del Settore Architettura, con lo specifico incarico di curare la 17. Mostra Internazionale di Architettura del 2020.

L’architetto Sarkis è titolare di Hashim Sarkis Studios (Hss), fondato nel 1998 e con sedi sia a Boston che a Beirut, dal 2015 è Preside della School of Architecture and Planning al Massachussetts Institute of Technology (Mit). Già presente alla Biennale nel 2016 in quanto membro della giuria internazionale, ha partecipato inoltre con il suo studio al Padiglione Stati Uniti nel 2014 e Albania nel 2010. Sarkis ha una laurea in Architettura e una in Belle Arti conseguite alla Rhode Island School of Design, oltre che un master e un dottorato in Architettura ottenuti alla Harvard University.

L’architetto ha così commentato la sua nomina: “Il mondo sta lanciando nuove sfide all’architettura. Sono impaziente di lavorare con architetti provenienti da tutto il mondo per immaginare insieme come affrontare queste sfide. Grazie al Presidente Baratta e al team della Biennale di Venezia di fornire all’architettura questo importante luogo di incontro. Sono onorato ed emozionato”

“Abbiamo provveduto alla nomina del Curatore della prossima Mostra di Architettura 2020, nel rispetto della tempistica che consente la progettazione della Mostra stessa e come previsto dalle norme che regolano la Biennale.” – Ha dichiarato il Presidente della Biennale di Venezia Paolo Baratta – “Con Hashim Sarkis, La Biennale si dota di un Curatore particolarmente sensibile ai temi e alle urgenze che la società, nelle diverse contrastanti realtà, pone per il nostro abitare”.

Plauso per la nomina di Sarkis anche da parte del Ministro dei Beni Culturali, Alberto Bonisoli, il quale ha aggiunto “la prestigiosa istituzione italiana prelude così al prossimo confronto tra i maggiori professionisti nazionali e internazionali, alla sfida di generare alternative allo stato attuale delle cose, nell’ininterrotto processo di trovare soluzioni per migliorare la vita dell’uomo. Auguro a Sarkis, buon lavoro”.

Il Cda ha deliberato anche le date dell’esposizione: l’apertura al pubblico è fissata al 23 maggio, la mostra chiuderà il 29 novembre 2020.