Al Palazzo San Felice del Quirinale si trasferisce il polo bibliotecario del Palazzo Venezia

da | 17 Dic 2018 | Arte e Cultura

Nelle foto: 1. l’architetto Mario Botta consegna il progetto del nuovo polo culturale al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al Quirinale; 2. una panoramica del Palazzo San Felice a Roma; 3. la facciata del Palazzo Venezia.

6000 mq di appartamenti, 14 km di scaffalature per 400mila volumi, oltre a un auditorium di 400 mq con una capienza di 350 posti, 5 piani di cui un seminterrato. Ci saranno anche sale di lettura, uffici, depositi, locali tecnici, zone espositive, spazio esterno per eventi e accoglienza. È quanto il Palazzo San Felice riserva al pubblico, quando sarà adibito a polo bibliotecario e culturale. Si trova in via Dataria 21 tra il Palazzo del Quirinale e la Fontana di Trevi. Fu costruito nel 1860 sull’area dove prima sorgeva il convento dei Cappuccini annesso alla chiesa di San Bonaventura (ora chiesa di Santa Maria Riparatrice o della SS Croce e San Bonaventura dei Lucchesi) e fu voluto da Pio IX in occasione della sistemazione della zona per i dipendenti del palazzo del Quirinale e prese il nome da San Felice da Cantalice che aveva vissuto nel convento dei Cappuccini. Fino allo scorso anno, era adibito ad ospitare una quarantina di alloggi del personale della Presidenza della Repubblica.

Difatti, il Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica e il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo hanno firmato lo scorso anno la convenzione per la valorizzazione del Palazzo di San Felice dove sarà trasferita la Biblioteca Nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte (BiASA) di Piazza Venezia a Roma e nascerà un Polo Bibliotecario culturale e creativo. La convenzione affida la concessione del Complesso di San Felice, che rimane nella dotazione del Quirinale, al Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo per 25 anni.

Venerdì mattina, intanto, l’architetto svizzero Mario Botta ha presentato al Quirinale il progetto di trasformazione e valorizzazione degli spazi di Palazzo San Felice, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del Ministro Alberto Bonisoli – si legge in un comunicato del Quirinale. Botta ha realizzato il museo di San Francisco, la sinagoga di Tel Aviv, il museo arte contemporanea di Trento. L’ipotesi progettuale sviluppata dall’architetto è incentrata sulla valorizzazione e fruibilità degli spazi. La superficie interessata di circa 6.000 mq rappresenta circa il doppio degli spazi attualmente occupati dalla BiASA. I 14 km di scaffali del Palazzo San Felice permetteranno la sistemazione di circa 400mila volumi, un quantitativo che soddisfa le attuali esigenze e anche quelle per i prossimi anni.

Sergio Mattarella ha dichiarato: “Il progetto è affascinante, non soltanto perché ha ricondotto a unità un complesso disarticolato di elementi che erano lì, casualmente messi insieme, ma perché rende perfettamente funzionale, rispetto all’obiettivo che si persegue, la soluzione”.

Le origini della Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte si legano alla fondazione nel 1922 dell’Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte per volontà di Corrado Ricci. Allora la Biblioteca, già raccolta annessa alla Direzione Generale delle Antichità e Belle Arti, si trasferisce a Palazzo Venezia occupando, oltre alle sale del piano rialzato, anche la Torre della Biscia. Nel corso degli anni fondi e donazioni vengono ad arricchire il posseduto della Biblioteca che spazia dall’archeologia ai cataloghi di vendita all’asta, dai cataloghi di mostra alla sezione teatrale, dalla sezione romana alla sezione viaggi e molto altro. Tra i tanti preziosi doni si segnala la prestigiosa Collezione di Rodolfo Lanciani (stampe, disegni, manoscritti e appunti autografi di topografia romana). In anni più recenti, grazie ai fondi assegnati dal Ministero, la BiASA ha potuto arricchire il suo patrimonio attraverso una costante politica di acquisizioni che l’ha resa strumento indispensabile per studiosi italiani e stranieri. Nel 1989 le vengono assegnati gli ambienti monumentali della Sala della Crociera al Collegio Romano, già sede della Bibliotheca Major dei Gesuiti e poi della Biblioteca Nazionale. La BiASA è una delle 46 biblioteche pubbliche statali regolate dal DPR 5 luglio 1995, tra queste l’unica specializzata in archeologia e storia dell’arte. Nel 1998 aderisce al Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN). Dal 2015 è parte del Polo Museale del Lazio, ai sensi del DPCM 29 agosto 2014 n.171.