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Regione Toscana. Un anno di iniziative per celebrare Leonardo ma gli Uffizi non prestano le opere alla Francia

da | 7 Dic 2018 | Arte e Cultura, Mostre ed Eventi

Nella foto: autoritratto di Leonardo da Vinci

Nel 2019 mostre, convegni, spettacoli, eventi si svolgeranno nel nome de “La Toscana di Leonardo” per il cinquecentenario dalla morte di Leonardo da Vinci che sarà ampiamente celebrato con una serie di iniziative alle quali da tempo la Regione sta lavorando in vista delle serie di eventi.

La Regione ha destinato 155mila euro a sostegno delle iniziative e da giugno scorso ha attivato un tavolo di concertazione quale strumento di coordinamento fra i vari soggetti dei territori interessati (Comune di Vinci, Comune di Anghiari, Comune di S. Sepolcro, Comune di Firenze, Comune di Pontedera, Comune di Empoli, Comune di Piombino, Museo della Scienza di Firenze, Galleria degli Uffizi, Unicoop Firenze, Fondazione Sistema Toscana, Toscana Promozione, Settore Comunicazione della Regione Toscana) per garantire un’efficace forma di sostegno e di raccordo delle celebrazioni attraverso un programma generale che comprenda tutti gli eventi che si svolgeranno da fine 2018 a tutto il 2019 segnando un itinerario ideale nei Comuni toscani alla scoperta dei musei, delle opere e delle architetture nel segno di Leonardo. Tra gli altri comuni non toscani ci sono il Comune di Milano e il Comune di Amboise in Francia. Inoltre, grazie a un bando in collaborazione con Università, Enti di ricerca e operatori della Filiera culturale e creativa, saranno disponibili assegni di ricerca orientati al sistema culturale.

La Regione Toscana e la Regione Lombardia si sono candidate a supportare il Comitato nazionale mediante la promozione delle più diversificate iniziative nei campi scientifici, culturali e progetti di turismo, nonché la loro diffusione, sviluppando un piano di comunicazione multicanale rivolto ai diversi target.

Il Comitato Nazionale Celebrazioni Leonardiane, istituito dal MIBAC, ha avuto il compito di elaborare e valutare il fitto programma culturale che comprende attività di restauro, di ricerca, formativa ed espositiva, l’organizzazione e la gestione di manifestazioni in ambito culturale, storico, scientifico e artistico.

La vicepresidente della Regione Toscana Monica Barni ha sottolineato: “La cosa davvero importante è che stiamo tenendo insieme tutte le iniziative della Toscana: sia quelle sostenute direttamente dalla Regione, sia quelle proposte dai singoli Comuni dove Leonardo ha operato. Un’opportunità preziosa per i nostri cittadini e per i turisti, che potranno seguire in tanti luoghi della Toscana il racconto della vita e delle opere di un genio poliedrico, di una personalità unica di artista e di scienziato”.

Barni ha proseguito, dicendo: “È un lavoro che faremo anche insieme alla Regione Centre – Val de Loire, presente con una delegazione oggi a Vinci. Abbiamo stipulato un accordo che parte dalle iniziative leonardiane, e faremo insieme comunicazione congiunta sulle iniziative in Toscana e nella Regione della Loira, ma andremo anche oltre questo anniversario e proprio per celebrare il genio di Leonardo lavoreremo insieme, anche nei prossimi anni, sui temi della cultura, della ricerca, del turismo di qualità”.

Il sindaco di Vinci Giuseppe Torchia ha affermato: “Le celebrazioni del 2019 saranno una grande occasione di promozione culturale e turistica per tutta la regione. Il calendario che presentiamo oggi è molto lungo, perché impegna tantissime città della Toscana e copre tutto l’anno che sta per arrivare. Le diverse iniziative sono accomunate da un obiettivo specifico: approfondire e conoscere meglio la figura di Leonardo da Vinci. Perché Leonardo è stato prima di tutto un grande pittore, ma non è stato soltanto questo. È stato un grande ingegnere, architetto e anche geologo, si pensi alle sue prime intuizioni sulla costituzione geologica della Toscana, è stato botanico ed è riconosciuto come il padre dell’anatomia moderna. Per questo, dunque, le Celebrazioni avranno la missione di aiutare ad approfondire e conoscere la sua personalità complessa, in cui convivevano molteplici interessi. E la sua poliedricità è strettamente legata con il suo territorio. Che è sicuramente Vinci, la città natale, ma anche tutta la Toscana. Il denominatore comune degli eventi di questo calendario è, quindi, la celebrazione dell’origine del Genio, su cui stiamo lavorando da tempo per declinarlo in tutti i settori, dalla cultura all’enogastronomia, dalle scuole allo sport”.

Il direttore degli Uffizi Eike Schmidt ha dichiarato riguardo alle celebrazioni: “Possiamo dire senz’altro che la Francia parte dopo di noi: gli Uffizi e l’Italia sono stati i primi ad aver dato il via con la grande mostra sul codice Leicester del Genio di Vinci. E’ stato in questo senso, il primo evento a livello globale: e’ partita a ottobre, terminera’ a gennaio e al momento e’ gia’ stata visitata da oltre 165mila persone. L’esposizione su Leonardo che verra’ curata dal Louvre iniziera’ il prossimo ottobre e terminera’ l’anno successivo. Sara’ dunque un grande evento di chiusura di queste celebrazioni, mentre noi le abbiamo aperte”.

“Il Louvre ci ha richiesto sia dipinti che disegni: noi non daremo nessun quadro, ma siamo assolutamente aperti al prestito di disegni di Leonardo da Vinci”, ha aggiunto il direttore degli Uffizi, “il Louvre giustamente non fa viaggiare la Gioconda: a questo principio ci sono state due uniche eccezioni, con prestiti a Usa e Russia nel dopoguerra. Credo dunque di trovare l’appoggio dei colleghi francesi del Louvre, quando applichiamo la stessa regola ai tre capolavori di Leonardo che custodiamo in Galleria tra l’altro inseriti dal 2009 in una lista di opere inamovibili dal museo. Questo diniego non e’ un ghiribizzo del direttore degli Uffizi”.

Schmidt ha detto, infine, che nel caso del Codice Leicester in mostra agli Uffizi, si tratta di “evento unico, dedicato a Leonardo scienziato e ingegnere, e raccoglie, oltre al Codice nella sua interezza, ben altri 40 fogli scientifici del Genio di Vinci. Una rassegna cosi’ completa su questo aspetto di Leonardo non la vedremo mai piu’ nelle nostre vite. Quella del Louvre sara’ sicuramente una splendida mostra, ma molto diversa, su Leonardo artista”.

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