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Via libera del Garante per la protezione dei dati personali al bonus cultura destinato ai nati nel 2000

da | 19 Nov 2018 | Arte e Cultura, Leggi e regolamenti

Il Garante per la protezione dei dati personali ha espresso unparere favorevole sul decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri che estende il cosiddetto “bonus cultura” ai ragazzi che compiono 18 anni nel 2018, sebbene permangano ancora degli aspetti irrisolti che riguardano le modalità di gestione e di conservazione dei dati personali trattati. Il Garante ha pertanto ribadito che devono essere apportate delle integrazioni, anche al fine di rendere il decreto pienamente conforme all’art. 6, comma 3, del Regolamento Ue 2016/679 inerente alla disciplina dei dati personali.

I giovani nati nel 2000 potranno dunque ricevere la carta elettronica che consentirà loro di spendere fino a 500 euro in “acquisti culturali” (mostre, libri, musei, spettacoli, ecc.), purché in possesso dei requisiti già previsti negli anni passati: essere residenti nel territorio nazionale e, ove previsto, in possesso di permesso di soggiorno in corso di validità. Affinché l’erogazione del bonus diventi effettiva, comunque, serve la firma del decreto del ministro per i Beni e le Attività culturali Alberto Bonisoli, già accoratamente richiamato da Ricardo Franco Levi, presidente dell’Associazione Italiana Editori (Aie), e da Paolo Ambrosini, presidente Associazione Librai Italiani (Ali). “Il bonus cultura 18app – sostengono Levi e Ambrosini – ha aiutato le famiglie italiane dimostrandosi un investimento utile, che ha contribuito alla crescita culturale del Paese e al settore librario. Siamo arrivati a novembre e non ne sappiamo ancora nulla. Il provvedimento ora è urgente, anche in vista del Natale: chiediamo al ministro di intervenire personalmente per confermarlo, come promesso, visto che è stato utilizzato dalle famiglie per acquistare in buona parte libri, anche per l’università”; risulta inoltre necessario, vista la decurtazione di 20 milioni di euro dal fondo istituito per l’erogazione del bonus cultura, “ricostituire le risorse originarie”, in quanto “le iniziative che stimolano le nuove generazioni ad avvicinarsi ai libri siano non solo utili, ma necessarie per il futuro del Paese”.

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