Foto: Cripta del Peccato Originale

Il concetto di “sostenibilita’ culturale” e’ un tema centrale per l’attivita’ di Matera 2019 Capitale Europea della Cultura e si “declina” in tutte le scelte della Fondazione Matera-Basilicata 2019. La volonta’ e’ quella di rendere sostenibile la produzione culturale, misurata nella prospettiva, nel palcoscenico, nell’audience e capacita’ di raccogliere risorse. Creare il requisito di sostenibilita’ culturale si aggiunge e rafforza i temi della sostenibilita’ ambientale, sociale ed economica, che sono parte integrante dell’Agenda Europea della Cultura, e sono anche il comune denominatore con il quale la rete delle Capitali Europee costruiranno un modello di sostenibilita’ culturale di lunga prospettiva. Matera 2019 si pone un ulteriore obiettivo: quello di formare competenze culturali nuove, riferite ai mestieri del cinema, dell’arte dello spettacolo teatrale, delle giovani orchestre europee. Fare sostenibilita’ culturale vuol dire anche lavorare sulle energie nuove, sulle nuove generazioni e non solo sugli artisti affermati ma anche verso i talenti generatori di nuove forme di Cultura e di spettacolo. Anche per raggiungere questo obiettivo e’ stato siglato un accordo da Paolo Verri, direttore generale della Fondazione Basilicata Matera 2019, e Paolo Glisenti, commissario generale del padiglione Italia dell’Expo 2020 di Dubai. La rete delle Capitali Europee della Cultura sono uno straordinario mezzo per il rafforzamento del dialogo e della cooperazione tra l’Europa e la vasta area dei Paesi che, dal Mediterraneo all’Asia e al Nord Africa, confluiranno nella prima Esposizione Universale mai tenuta in un Paese arabo: “Matera 2019 – ha detto Glisenti all’ANSA – e’ una capitale europea e mediterranea della Cultura: questa sua unicita’ – ha aggiunto – le consente di avere un ruolo molto importante, per l’impegno e la forza nel suo apparato organizzativo, tale da permetterci di fare di Matera un avamposto verso ‘il mondo nuovo’ che e’ pronto ad accogliere questo dialogo culturale come contaminazione e connessione tra la produzione culturale europea e il consumo di Cultura degli altri paesi del mediterraneo. Connettere in continuita’, la storia con la tradizione, il futuro e la creativita’ – ha concluso – come competenza integrata in tutti i processi culturali”. (Ansa)