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Iniziato il restauro di “Ritratto di un gentiluomo” di El Greco

da | 7 Nov 2018 | Arte e Cultura

Prende avvio l’operazione restauro del dipinto “Ritratto di un gentiluomo”, olio su tela della fine del Cinquecento attribuito a Domenikos Theotokopoulos detto El Greco. L’opera, esposta fino a qualche giorno fa al Castello Ursino di Catania, è stata prelevata e trasferita al laboratorio di Roma della Pantone Restauri. Il quadro è stato scelto come capolavoro da salvare e da restaurare dai soci di Coop Alleanza 3.0 nel corso della terza tappa del progetto “Opera Tua”. Nel mese di giugno infatti, si è votato online per decidere se intervenire su “Ritratto di un gentiluomo” o sulla statua in argento di Santa Rosalia, donata in segno di amicizia dalla città di Palermo a Messina e attualmente custodita al museo del Tesoro del Duomo (ME).

“Sono stati oltre 2800 a preferire il dipinto di El Greco”, ad annunciarlo è stato il presidente di “Fondaco comunicare con l’arte”, società attiva nella valorizzazione dei beni culturali e promotrice del progetto. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con il Comune di Catania, la Soprintendenza, e l’associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale Unesco, si pone l’obiettivo non solo di sostenere l’arte ma anche di promuovere il territorio, portandoci a riscoprire la bellezza del nostro paese. Il progetto ha stanziato infatti 150 mila euro per il 2018, utili al restauro di altre sette opere in tutta Italia oltre la tela di Castello Ursino. La vicenda di questo gioiello del museo catanese ruota in prevalenza attorno al tema dell’attribuzione. Nell’edizione francese della serie Grands Peinters del 1966 viene recuperata un’antico riconoscimento a El Greco, che va via via consolidandosi. La tecnica sapiente, quasi da miniatura, la leggerezza del tocco e i colori vividi sono i caratteri distintivi del maestro spagnolo, tutti rintracciabili nel ritratto. Lo storico dell’Arte Enzo Maganuco descrive così quest’opera: «Su un fondo bituminoso tendente al nerastro è impostato un ritratto di gentiluomo dal collare a pizzi spagnoli. Lo si potrebbe chiamare ritratto in livido perché ricavato da un gioco miracoloso di lividi e di verdini qua e là accesi da lievi bagliori di carminio tendenti all’incarnato».

In settimana verranno eseguite le radiografie e le indagini sia sulla parte pittorica che sulla tavola. Il percorso di restauro sarà completato nel gennaio prossimo e prevede dapprima il rilievo fotografico e la localizzazione delle aree deteriorate anche con l’uso degli infrarossi, quindi il consolidamento e la pulizia dell’opera con l’asportazione dell’ossidazione dovuta al tempo. Un successivo intervento pittorico renderà omogenea la cromatura dei colori. Sarà infine applicato un protettivo neutro e rafforzata la struttura che sorregge e contiene il dipinto. L’aggiornamento dello stato di avanzamento dei lavori potrà inoltre essere seguito attraverso il link https://www.coopalleanza3-0.it/soci/votazioni-opere/ritratto-gentil uomo.html

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