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A Firenze la prima conferenza delle Capitali europee della cultura

da | 4 Nov 2018 | Turismo

Lunedì 5 e martedì 6 novembre si svolgerà a Firenze la prima conferenza delle Capitali europee della cultura. Il summit mira a celebrare e riunire le città che dal 1985 sono state nominate tali e quelle già designate per i prossimi anni. L’obiettivo è fare il punto sull’esperienza e sui benefici apportati al processo di integrazione europea. Ai dibattiti tematici parteciperanno i rappresentanti di: Firenze, Porto, Dublino, Turku, Santiago di Compostela, San Sebastian, Matera, Sibiu, Cork e Bruxelles.

L’evento verrà inaugurato alle ore 17 nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, con la presentazione di due opere create per l’occasione da Emilio Isgrò. Apriranno il sindaco Dario Nardella, il ministro per i Beni Culturali Alberto Bonisoli e il Commissario Europeo per la Cultura, Istruzione, Gioventù e Sport Tibor Navracsics. Successivamente, seguirà un dibattito tra Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi, James Bradburne, direttore della Pinacoteca di Brera, e Cristiana Collu, direttrice generale della Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea. Il 6 novembre invece, sono previste riunioni plenarie e seminari tematici tra esperti del settore e sindaci che verteranno sulle diverse possibili declinazioni dei temi culturali: dagli aspetti economici alle sfide e opportunità poste alle città d’arte, dal turismo contemporaneo ai benefici del dialogo per l’integrazione sociale e, in prospettiva, per le relazioni internazionali. Lo stesso giorno è previsto inoltre l’intervento dell’attore e regista premio Oscar, Tim Robbins (Mystic River, Le ali della libertà). Al termine dei lavori verrà firmata una dichiarazione per rimarcare l’importanza della cultura come strumento indispensabile di dialogo, crescita, identità e coesione alla base dello sviluppo sociale, economico e politico dell’Unione Europea. Verrà proposta anche una strategia condivisa che riconosca alla cultura una priorità crescente nell’agenda pubblica europea, sia in termini di politiche sia in termini di risorse, a tutti i livelli, dal locale al sovranazionale. Oltretutto martedì 6 novembre, la conferenza prevede un programma “off” con molti eventi collaterali aperti al pubblico: “Fondazione Teatro della Toscana”, “Centro Nazionale di Produzione Virgilio Sieni”, “Cango-Cantieri Goldonetta Firenze”, “Pia-Palazzina Indiano Arte”, “Niccolini”, “Teatro Studio di Scandicci”, con percorsi, laboratori, prove e spettacoli.

Nei giorni della conferenza il museo di Palazzo Vecchio subirà alcune variazioni di orario: il 5 novembre le sale resteranno aperte dalle 9 alle 15; il 6 il museo sarà chiuso al pubblico mentre il 7 orario continuato dalle 14.30 alle 19.

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