Apre mercoledì 24 ottobre alla Galleria Borghese di Roma: “Picasso, La scultura”, la prima mostra in Italia dedicata al Picasso scultore. L’evento presenta 56 capolavori realizzati dal 1905 al 1964, tra le opere più note: “La capra”, “La chitarra”, “La donna seduta”, “La testa maschile” e “Il busto femminile”, provenienti dal Museo Nazionale Picasso di Parigi.

La direttrice della Galleria Borghese, Anna Coliva ha premuto affinché l’esposizione rientrasse nel programma “Picasso-Mediterranee”, la manifestazione internazionale nata dal desiderio di mettere in luce i legami che uniscono l’artista al Mediterraneo. La scultura di Picasso è stata a lungo poco conosciuta nonostante egli abbia mantenuto un rapporto privilegiato con questa disciplina, le sculture, che coprono tutto il suo percorso creativo, testimoniano una pratica ininterrotta. La mostra dunque è un’occasione da non perdere per conoscere il grande maestro spagnolo sotto altri punti di vista. Un percorso tra opere astratte, che vanno oltre il linguaggio tradizionale della cultura ma che restano comunque legate al passato. Il pensiero rivoluzionario di Picasso infatti affonda le sue radici nell’arte classica ammirata e amata durante i suoi viaggi a Roma, Napoli e Firenze. L’esposizione alla Galleria Borghese terrà conto della sua esperienza di contatto con l’arte italiana per tornare a riflettere su grandi temi legati alla pittura e soprattutto alla scultura dal Rinascimento in avanti. La maggior parte dei critici inoltre ha riconosciuto l’influenza di maestri come Raffaello, Bernini o Michelangelo sui lavori di Picasso. La mostra, aperta fino al 3 febbraio prossimo, raccoglie anche una serie di fotografie inedite e video che raccontano il contesto in cui le sculture sono nate.