Sebbene nel decreto “Milleproroghe” estivo, entrato in vigore lo scorso 26 luglio, sia stato confermato all’articolo 7 il Bonus Cultura (introdotto dal governo Renzi nel 2016) anche per i giovani che diventano maggiorenni nel 2018, ad oggi i ragazzi nati nel 2000 non possono ancora effettuare la registrazione sulla piattaforma 18app attraverso la quale viene erogato il Bonus. Durante il question time alla Camera del 17 ottobre il ministro per i Beni e le Attività culturali Alberto Bonisoli ha però dichiarato che non appena il Garante per la protezione dei dati personali esprimerà il proprio parere sul Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che ha colmato con il Milleproroghe la “lacuna normativa” che non permetteva l’attivazione del Bonus per il 2018, allora si procederà “all’immediata pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del provvedimento, nonché all’apertura delle registrazioni dei ragazzi che compiono 18 anni quest’anno, i quali potranno utilizzare il Bonus attraverso la piattaforma 18app e spendere i voucher negli esercizi, sia fisici sia online, già registrati e su quelli che via via si aggiungeranno”.

L’intervento di Bonisoli non ha però convinto la deputata del PD Anna Ascani, la quale ha ribattuto in questo modo alla dichiarazione del ministro: “Il ministro Bonisoli ha cambiato così tante volte idea sul Bonus Cultura per i neodiciottenni, che è davvero molto difficile capirci qualcosa. Per esempio, oggi al question time alla Camera si è appreso che le risorse stanziate dai governi del Partito Democratico per far partire 18app per i nati nel 2000 sono confermate, nonostante il portale non fornisca ancora oggi nessuna informazione al riguardo: spero quindi che la pagina venga aggiornata, facendo seguito a quanto detto oggi da Bonisoli. Quanto alle prospettive future di questa misura di educazione e sostegno ai consumi culturali, il ministro Bonisoli continua a eludere la questione anche davanti al Parlamento, ne parla più volentieri sui giornali, spesso con sgradevole tono sprezzante. Invito il ministro Bonisoli a dimostrare più serietà e a chiarire quanto prima se 18app esisterà in futuro, come il Partito Democratico fortemente auspica, o se intende tagliare quelle risorse per trasferirle altrove”.

In che modo i giovani abbiano usufruito del Bonus fino a questo momento lo ha reso noto Assomusica, l’Associazione tra i Produttori e gli Organizzatori di Spettacoli di Musica dal Vivo, la quale ha comunicato che da quando è stata resa operativa la 18app “i diciottenni hanno finora utilizzato il Bonus Cultura principalmente per soddisfare la propria passione per la musica: i dati relativi a Ticket One mostrano un acquisto di circa 530mila biglietti da parte di diciottenni, per una cifra media di 45 euro a transazione. Solo nel 2018 ci sono stati, fino ad oggi, 200mila biglietti”.