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Arena di Verona. I lavoratori dovranno restituire i salari?

da | 19 Ott 2018 | Flash News

La direzione dell’ente lirico avrebbe manifestato l’intenzione di recuperare denaro prelevandolo direttamente dalle buste paga dei lavoratori.

La motivazione, fanno sapere i sindacati, è che i dipendenti avrebbero percepito all’interno dei loro salari del 2014 e del 2015 importi dichiarati illegittimi dal Mibac (Ministero dei beni e delle attività culturali) e dal Mef (Ministero Economia e Finanza).

La comunicazione di questa eventualità è giunta ai lavoratori martedi 16 ottobre e la conseguente decisione da parte dei lavoratori, è la stata la convocazione dell’assemblea permanente.

Le legge che viene richiamata dai ministeri è la 100 del 2010 che considera illeggittime parte delle retribuzioni ricevute in quanto erogate in un contesto di bilancio aziendale in passivo.

Questa, vicenda se non viene risolta in un altro modo, potrebbe costare ai lavoratori migliaia di euro, andando così ad incidere pesantemente su una retribuzione già alleggerita da due mesi di mancato lavoro. Con i nostri legali ed il sindacato di categoria decidere il da farsi. Come lavoratori dell’Arena abbiamo già fatto veri sacrifici, anche sotto il profilo salariale, per poter guardare avanti. Ha commentato Elena Carla Mazzoni, componente della Rsu per la Fistel Cisl

.I lavoratori della Fondazione Arena non devono subire trattenute dallo stipendio e “il ministero dei Beni culturali deve ricevere quanto prima le rappresentanze sindacali che da mesi chiedono un incontro”. Lo afferma il deputato veneto, Diego Zardini (Pd), ricordando che in passato “solo di mancati stipendi i lavoratori hanno lasciato alla Fondazione circa sei milioni di euro”, che ora “chiede altri tre milioni”. Di fatto, “a molti lavoratori saranno richiesti tremila euro, a quelli stagionali 500 euro e in entrambe le categorie ci sono molti che nel frattempo hanno perso il lavoro”, continua Zardini. “Se qualcuno ha sbagliato dovra’ risponderne, ma non certo il personale che in questi anni ha assicurato la continuita’ del lavoro nonostante le incertezze. Temo che, in realta’ ci sia da parte del governo il tentativo di fronteggiare le nuove spese, guarda caso pari esattamente a tre milioni di euro, dovute ai dipendenti che a breve rientreranno a lavorare per 12 mesi”. Insomma, “prima che la situazione peggiori ulteriormente invito il ministro Bonisoli a incontrare immediatamente lavoratori e rappresentanti sindacali e la citta’ a mobilitarsi per difendere la Fondazione Arena”, conclude Zardini.

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