Foto: la città di Lego esposta al “City Booming” di Bologna

La City Booming a Bologna, la pittura Ottocentesca a Lecco e Novara e la Picasso Metamorfosi a Milano sono solo alcune delle mostre più interessanti che si potranno visitare a partire da questa settimana.

Dal 20 ottobre al 9 dicembre, l’ex Chiesa di San Mattia a Bologna, ospiterà “City Booming”, la città più grande del mondo costruita interamente con i Lego. Un’esposizione spettacolare in cui sono stati utilizzati più di 7 milioni di mattoncini per rappresentare una vera e propria metropoli composta da edifici e oltre 6000 mini figure di personaggi come: Batman, Wonder Woman, Spiderman ma anche i Simpson e celebrità del cinema quali Sean Connery o Harrison Ford nelle vesti di Indiana Jones. Ideata e prodotta da LAB Literally Addicted to Bricks e organizzata da Giuliamaria e Gianmatteo Dotto, quest’idea nasce dalla fantasia di Wilmer Archiutti. Tra gioco e arte, il visitatore entra in un mondo fantastico e al tempo stesso realistico rimanendone sicuramente colpito.

Dal 18 ottobre al 17 febbraio a Palazzo Reale di Milano è in scena la mostra “Picasso Metamorfosi”. Circa 200 opere tra cui pezzi di arte antica ai quali l’artista si è ispirato, oltre a lavori provenienti dal Musée National Picasso di Parigi e da altri importanti musei europei. L’esposizione, organizzata in 6 sezioni, rivela al pubblico come l’interazione che il pittore ebbe con ceramiche, vasi, statue, placche votive, rilievi, idoli, stele di epoche passate per ricrearne le suggestioni nelle sue opere. Una prospettiva nuova, diversa, interessante che, anche per questo, la rende particolarmente attrattiva.

Si apre il 20 ottobre a Palazzo delle Paure di Lecco, “L’Ottocento Lombardo”, l’esposizione che fino al 20 gennaio propone un viaggio nella pittura e nella cultura della Lombardia del XIX secolo. Attraverso più di 50 opere tra dipinti e disegni firmati da artisti come Hayez, il Piccio, Faruffini, Cremona, Medardo Rosso, Segantini, il percorso analizza sia i movimenti che le tendenze iconografiche, oltre alla biografia dei singoli artisti, documentando la società italiana dell’epoca. Il percorso della mostra, dunque, segue un filo narrativo chiaro ed esaustivo che si propone di far luce su un tema non sempre così noto. L’esposizione, offrirà l’opportunità di scoprire un universo dinamico e sorprendente, artisticamente e intellettualmente molto raffinato e sperimentale.

Dal 20 ottobre al 24 febbraio il Castello Visconteo Sforzesco di Novara accoglierà “Ottocento in collezione, Dai Macchiaioli a Segantini”. L’esposizione presenta 80 opere tra dipinti e sculture, appartenenti a raccolte private, di grandi maestri italiani quali Giovanni Boldini, Giuseppe De Nittis, Giovanni Fattori, Carlo Fornara, Domenico e Gerolamo Induno, Silvestro Lega, Angelo Morbelli, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Giovanni Segantini, Federico Zandomeneghi. Le opere documentano l’importanza storica del fenomeno del collezionismo nello sviluppo delle arti in Italia dall’Unità nazionale ai primi anni del Novecento.

Non meno importanti le mostre di Genova e Roma, rispettivamente: “Paganini Rockstar, Incandescente come Jimi Hendrix” e “Piero Tosi, Esercizi sulla bellezza, Gli anni del CSC, 1988-2016”. La prima, a Palazzo Ducale dal 19 ottobre al 10 marzo racconta la rivoluzione realizzata dal grande musicista nella prima metà dell’Ottocento paragonandola a quella del rock. Ciò che Paganini realizzò fu rivoluzionario: ridefinì infatti il significato stesso dell’essere musicista. Così i suoi manoscritti originali sono stati accostati ai costumi di scena di Jimi Hendrix, intrecciandone le storie grazie anche ai contributi di artisti contemporanei: da Roberto Bolle a Morgan, Salvatore Accardo, Gianna Nannini e Ivano Fossati. La seconda invece, è stata allestita il 16 ottobre a Palazzo Esposizioni e sarà accessibile fino al 20 gennaio. L’esposizione presenta abiti, foto, spezzoni di film e video, ed è un grande omaggio al lavoro di Piero Tosi, l’Oscar alla Carriera per il Maestro del Costume. Vengono così ricordati i suoi 28 anni di insegnamento al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. A testimoniare il suo amore per l’insegnamento sono ospitati quattro abiti di allievi di Costume (tutti diplomati al CSC), che oggi proseguono la tradizione del cinema italiano: Daniela Ciancio, Massimo Cantini Parrini, Andrea Cavalletto e Andrea Sorrentino.