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Protocollo d’intesa tra Italia Nostra e l’Arma dei Carabinieri

da | 12 Ott 2018 | Arte e Cultura, Conservazione e Tutela

Foto: il Castello di Villanova a Ostuni

Giovedì 11 ottobre, alle ore 10, presso la Sala Aldo Moro di Palazzo Montecitorio, l’associazione Italia Nostra, attiva nella difesa dei beni culturali, artistici e naturali ha siglato un protocollo d’intesa con l’Arma dei Carabinieri. Tra i presenti: Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera, Alberto Bonisoli, ministro dei Beni e Attività culturali e Sergio Costa (tramite videochiamata), ministro dell’Ambiente e tutela del Territorio. Hanno aperto i lavori: Giovanni Nistri, comandante generale dell’Arma dei Carabinieri e Oreste Rutigliano, già presidente Italia Nostra, ha concluso Maria Rita Signorini, presidente Italia Nostra.

Rafforzare la collaborazione era fondamentale, Bonisoli ha dichiarato: “Per quanto riguarda il paesaggio non dobbiamo avere un approccio di tipo ideologico o assolutistico, occorre essere molto seri e determinati perché troppo spesso ci siamo accorti degli effetti negativi di decisioni sbagliate”. Inoltre il ministro ha ribadito l’importanza della riduzione del consumo di suolo e ancora tra le priorità, la rigenerazione urbana. “Oggi siamo molto soli, le soprintendenze non ci ascoltano più, perché ormai sono destrutturate e demotivate, ragione per la quale quest’intesa è estremamente positiva, dato che potremo rivolgerci a un’istituzione dello Stato che opera con imparzialità”, ha detto Oreste Rutigliano dopo aver presentato il protocollo, firmato da lui stesso per conto dell’associazione. Anche il vice presidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli si è mostrato fiducioso: “Ci auguriamo che il governo italiano voglia completare la ricognizione e il censimento delle opere trafugate o illecitamente custodite in altri musei del pianeta, avviando un’idonea procedura per rientrare in possesso di tali enormi ricchezze culturali ed economiche, non a caso, siamo la nazione che possiede la percentuale di gran lunga più alta del patrimonio artistico mondiale, non ancora pienamente valorizzato”. Era necessario focalizzare l’attenzione sul paesaggio, l’ambiente e le ricchezze culturali ma ancora di più sancire una solida cooperazione tra l’Arma dei Carabinieri e Italia Nostra.

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