La Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano “sposa” Google Arts & Culture

da | 5 Ott 2018 | Arte e Cultura, Mostre ed Eventi

Oltre 150 capolavori della Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano sbarcano su Google Arts & Culture. Il progetto Grow with Google Milano ha presentato l’iniziativa in questione, ricollegandosi alla mostra interattiva Milano Città d’Arte aperta fino al 7 di ottobre al Palazzo Giureconsulti: sono visibili tralaltro le opere della Veneranda Biblioteca Ambrosiana. Disegni più famosi del Codice Atlantico di Leonardo da Vinci, i Vasi di fiori di Brueghel, la Canestra di frutta di Caravaggio e il Ritratto di Musico di Leonardo da Vinci. Inoltre, è possibile visitare virtualmente la Sala Federiciana, l’Aula Leonardi, il Peristilio e il Cortile degli Spiriti Magni,

https://artsandculture.google.com/partner/biblioteca-ambrosiana.

È stato reso possibile grazie alla tecnologia Street View che permette di unire più fotografie per rendere più reale l’esperienza della visita. Per l’occasione sono state costruite due mostre digitali: una dedicata alla pittura fiamminga e una al Codice Atlantico che raccoglie scritti e disegni di Leonardo da Vinci. Vi sono contenuti, tra gli altri: Vaso di fiori con un gioiello, monete e conchiglie, Topolino con rose, un bruco e una farfalla, Allegoria dell’acqua e Allegoria del fuoco di Jan Brueghel il Vecchio; di Leonardo da Vinci dal Codice Atlantico Disegno di bombarde, (f. 33 recto), Mappa della città di Milano, (f. 199 verso), Studi sul volo meccanico, (f. 1058 verso), Studi di macchine idrauliche, (f. 26 verso).

Il direttore della Pinacoteca Ambrosiana mons. Alberto Rocca è entusiasta dell’iniziativa, “grazie agli strumenti tecnologici che la rete ci fornisce, permette a un pubblico sempre più vasto di ammirare e scoprire grandi capolavori, restituendoli attraverso chiavi di lettura originali e sofisticate ma allo stesso tempo rispettose dell’unicità e preziosità delle opere stesse”.

Il 7 settembre 1607 la Veneranda Biblioteca Ambrosiana venne fondata dal cardinale Federico Borromeo per essere aperta al pubblico (una delle prime) per essere un centro didattico, affiancata nel 1618 dalla Pinacoteca e nel 1620 dall’Accademia delle Arti e del Disegno. Da allora si arricchì di circa un milione di volumi a stampa e 40.000 manoscritti greci, latini, volgari e delle diverse lingue orientali. Oggi contiene il Ritratto di Musico di Leonardo da Vinci, la Canestra di frutta di Caravaggio, il Cartone preparatorio per la Scuola di Atene di Raffaello, l’Adorazione dei Magi di Tiziano, la Madonna del Padiglione di Botticelli e gli splendidi Vasi di fiori di Jan Brueghel. Oltre a opere di epoca rinascimentale, il museo annovera nelle sue collezioni importanti autori del Seicento lombardo (come il Morazzone, Giulio Cesare Procaccini, Daniele Crespi e Carlo Francesco Nuvolone) del Settecento (tra cui Giadomenico Tiepolo, Fra Galgario, Francesco Londonio) e un notevole nucleo di autori ottocenteschi e di primo Novecento quali Andrea Appiani, Francesco Hayez, Mosè Bianchi ed Emilio Longoni. Il museo comprende infine importanti collezioni numismatiche ed etnografiche, come la collezione Settala.