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Grottole Art in Nature. In mostra l’opera dell’artista Giacomo Zaganelli “èrgo”.

da | 7 Set 2018 | Flash News

La seconda edizione (2018) di residenza d’artista finalizzata alla creazione del primo “parco d’arte”

stabile dell’Italia meridionale Grottole Art in Nature si è conclusa con la realizzazione dell’opera

dell’artista Giacomo Zaganelli “èrgo”.

L’edizione 2018 di Grottole Art in Nature ha ottenuto il Patrocinio del Ministero per i Beni e le

Attività Culturali, della Regione Puglia e del Comune di Polignano a Mare, dell’Accademia

Pugliese delle Scienze e dell’Associazione Italiani nel Mondo.

L’opera site specific invita ad una riflessione sull’origine remota dei luoghi, invitando ad un dialogo

fra passato e presente, in sintonia con la storia del paesaggio di Grottole.

Giacomo Zaganelli, fiorentino con all’attivo esperienze di carattere internazionale, ha un

curriculum ricco di importanti collettive e personali, fra le quali la mostra in corso agli Uffizi

sull’identità del turismo attuale. Capace di sperimentare tecniche e linguaggi differenti, per

Polignano ha scelto di far rivivere la storia del luogo rievocando il sollevamento tettonico, e il

conseguente ritiro del mare, all’origine dei banchi di calcarenite che hanno la formazione del

paesaggio e il suo sviluppo antropico.

ZAGANELLI è stato scelto, fra 30 candidati dalla commissione composta da Marisa Milella per

la Fondazione Maria Rossi, storico dell’arte e curatore del progetto, Antonio Frugis, critico

d’arte, per la Fondazione Pino Pascali di Polignano a Mare e da Roberto Lacarbonara, critico

d’arte indipendente, docente di Storia dell’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Lecce.

Il progetto pluriennale, finanziato dalla Fondazione Maria Rossi con la consulenza della

Fondazione Pino Pascali di Polignano a Mare, prevede la realizzazione di un parco arte/ambiente,

aperto al pubblico, nell’insediamento rupestre di Madonna di Grottole a Polignano a mare, di

proprietà della Fondazione Maria Rossi. Il luogo, di particolare interesse archeologico, storico e

naturalistico ambientale nei suoi due chilometri e mezzo di estensione, sarà destinato a dialogare

con l’arte contemporanea, con opere che faranno parte di uno spazio e di un tempo specifici al

luogo di intervento.

In questa fase sarà possibile visitare in gruppo l’insediamento rupestre e le opere di Agrimi

(vincitore nel 2017) e di Zaganelli, con un contributo libero che sarà destinato ai progetti sociali

della Fondazione Maria Rossi. Per prenotazioni ed info: 336 423401 / 339 5027900.

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