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Grandi navi da crociera a Venezia. È scontro tra il ministro Toninelli e il Comitato per il No

da | 3 Set 2018 | Turismo

Ai comitati che si battono contro il passaggio delle navi da crociera nelle acque lagunari di Venezia non sono piaciute le dichiarazioni del ministro dei Trasporti e delle Infrastrutte Danilo Toninelli rilasciate qualche giorno fa al quotidiano “la Nuova di Venezia”: “È chiaro che le navi oltre le 130 mila tonnellate andranno dirottate su Marghera attraverso il Canale Nord, con accesso dalla bocca di porto di Malamocco-Marghera. Questo mantenendo però la centralità dell’esistente stazione marittima per le unità di medio piccola dimensione”, ha affermato il ministro pentastellato in merito al transito delle grandi navi passeggeri nella zona lagunare. Immediata è stata la risposta del comitato No Grandi Navi: “Passano i governi, ma le navi da crociera restano. Il cambiamento, tanto sbandierato in tema di grandi opere, si è arenato su un vergognoso balbettio”; e ancora: “Toninelli era meglio se stava zitto, altro che le grandi navi fuori dalla Laguna anzi, il raddoppio, con banchine anche in gronda lagunare”. Le polemiche hanno così costretto il ministro Toninelli a fare una rettifica, annunciando, tramite una nota del Mit, che verranno ascoltate tutte le rimostranze di coloro che da anni si prodigano per allontanare le “città galleggianti” da Venezia, e aggiungendo che “gradualmente, si dovranno portare tutti i colossi del mare fuori dal perimetro lagunare individuato con il decreto ministeriale del 1985”; ha inoltre rassicurato che non verranno scavati nuovi canali e che l’attracco nella stazione marittima di Venezia ed eventualmente in quella non ancora in funzione di Chioggia sarà consentito solo a navi che non superano le 40 mila tonnellate, soglia che comunque dev’essere ancora accertata e che potrebbe essere sostituita da un parametro più complesso che tenga in conto non solo il peso, ma anche la sagoma e l’altezza degli scafi. Tale posizione ha messo in allerta l’Autorità di Sistema Portuale Mare Adriatico Settentrionale, che con il presidente Piero Musolino ha chiesto “di incontrare al più presto il Ministro per comprendere chiaramente le direttive del Governo sul futuro dell’industria croceristica a Venezia”, industria a cui il Veneto non può rinunciare secondo il governatore Luca Zaia. Intanto domenica 30 settembre è già prevista una nuova iniziativa di protesta da parte del comitato No Grandi Navi e inoltre il vicepremier Matteo Salvini ha ipotizzato l’istituzione di “poteri speciali” per salvaguardare il capoluogo veneto, definito un “patrimonio incredibile”.

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